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“Vi portiamo noi a Genova, vi seguiamo anche in serie D”. Senza stipendio e ad un passo dal fallimento, ma con i tifosi al proprio fianco. Il momento drammatico che sta vivendo il Parma ha spazzato via ogni distanza fra la squadra e i propri tifosi, pronti a dare il proprio contributo per superare le difficoltà anche con gesti concreti. La contestazione che solo un mese fa aveva fatto seguito alla sconfitta del Tardini contro il Cesena è già un lontano ricordo.

La situazione sempre più buia ha compattato l’ambiente e tutti fanno squadra per superare le difficoltà quotidiane, come dimostra l’ultima iniziativa messa in campo dal centro coordinamento Parmaclub: “Ieri ho parlato con Alessandro Lucarelli (il capitano della squadra, ndr). Abbiamo offerto il nostro pullman per portare la squadra a Genova domenica”, ha raccontato all’Adnkronos il presidente Angelo Manfredini, che non nasconde la rabbia per la situazione paradossale in cui è precipitato il club.

“Non ci sono le parole per dire quello che stiamo vivendo noi tifosi -ha aggiunto-. E’ una situazione devastante che ci dà grande amarezza. Hanno rotto un giocattolo che per noi tifosi era una cosa bellissima, veniamo colpiti anche a livello affettivo. Stanno infangando non solo il prestigio di questa squadra ma anche il nome della città e questo non va bene: nella vita ci sta tutto, si può anche sbagliare, ma il rispetto non deve mancare”.

L’attaccamento dimostrato dai giocatori ai colori del Parma riempie d’orgoglio i tifosi: “Lo staff tecnico e i giocatori hanno mostrato grande serietà e professionalità. Noi saremo al loro fianco, andremo in trasferta anche domenica. Devono sapere che noi non molliamo mai. Ci saremo sempre, anche in serie D”. Nessun perdono, invece, nei confronti di chi ha trascinato il Parma in questa situazione: “Noi abbiamo fatto questa manifestazione domenica scorsa, quando non si è giocato contro l’Udinese, e abbiamo tanta carne al fuoco”, ha avvertito Manfredini, che punta il dito soprattutto contro “chi ha gestito l’azienda”.

In primis, l’ex presidente Tommaso Ghirardi: “Il responsabile è lui. E’ colpa sua se i debiti sono schizzati in questi anni e spero che sia lui a pagare per questa situazione. Non ho fiducia nemmeno in Manenti, l’ennesimo che promette senza mantenere”. Anche le istituzioni, dal punto di vista dei tifosi, hanno la loro parte di colpa: “Sembra che solo ora si siano accorte della situazione. Noi faremo da cavie, ma spero che almeno questa esperienza serva per risanare il mondo del calcio. Ci sono tanti Parma in giro: oggi tocca a noi, domani potrebbe toccare a un altro. Per questo spero che scendano tutti in campo veramente al nostro fianco”.

In ballo c’è anche il futuro dei tanti dipendenti del club: “E’ dal 1967 che seguo il Parma, conosco tutti. C’è gente che non prende lo stipendio da mesi ma si presenta in ufficio con il sorriso sulle labbra. Stanno facendo di tutto per salvare la società, ma non saranno loro a decidere il futuro. Ora basta con le parole, servono i fatti. Altrimenti il Parma sparirà”.

Fonte: Adnkronos

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