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Sul web si sta parlando dei vergognosi striscioni esposti dalla curva dei tifosi della Juventus nell’impegno casalingo di Champions League contro il Borussia Dortmund; striscioni che fanno bella mostra di se nella foto allegata a questo articolo e che le telecamere di Sky e Mediaset hanno palesemente ignorato di inquadrare, a differenza di Radio 1 Rai. Non è la prima volta che alla Juventus Stadium si assiste a simili oscenità, segnaliamo poi i cori discriminatori contro i napoletani dei supporters dell’Inter a Glasgow, prontamente cancellati dal gemellaggio dei sostenitori del Celtic con i loro omologhi partenopei. E considerando quanto sta succedendo nell’ambito del calcio all’estero negli ultimi tempi possiamo considerarci fortunati.

In Grecia il Governo del neo eletto premier Alexis Tsipras ha decretato la sospensione della Super League e della Football League, rispettivamente prima e seconda divisione ellenica, e la decisione è dovuta ai numerosi atti di violenza ad opera degli ultras, gli ultimi dei quali si sono registrati tra Panathinaikos ed Olympiakos con ben 11 arresti e diversi feriti, tra cui l’allenatore dei verdi Anastasiou, colpito da un oggetto lanciato dagli spalti al pari dello svizzero ex Palermo, Kasami. Forti intemperanze sono avvenute anche nel match Larissa-Olympiakos Volou e tutto questo è bastato per fermare il calcio da quelle parti. Adesso il nuovo esecutivo greco è intenzionato a procedere con l’istituzione di leggi apposite per cercare di debellare una volta per tutte i supporters violenti dagli stadi, si pensa nella fattispecie ad una tessera del tifoso sul modello di quanto avvenuto in Italia oltre che della fruizione di biglietti elettronici e telecamere di sicurezza, per cercare di riportare il calcio alla propria dimensione umana.

In Egitto invece il campionato di prima divisione dovrebbe ricominciare nel giro di qualche settimana dopo la sospensione decretata dal Governo locale in seguito ai violenti scontri fra tifosi dello Zamalek e forze dell’ordine dello scorso 8 febbraio, durante i quali ci sono stati ben 30 morti. Il pallone riprenderà a rotolare all’ombra delle Piramidi ma tassativamente a porte chiuse, e sarà così probabilmente per tutta la stagione in corso.

E non pochi sono stati gli altri episodi controversi avvenuti solamente in questa stagione in giro per l’Europa: dal tifoso del Deportivo La Coruna gettato nel fiume Manzanarre da ultras dell’Atletico Madrid e morto annegato al becero episodio di razzismo degli hooligans del Chelsea che poco più di una settimana fa a Parigi hanno negato ad un uomo di colore di salire sul treno della metropolitana. E mentre noi ricordiamo l’ispettore Raciti, Gabriele Sandri e Ciro Esposito, solo per menzionare i casi più recenti di violenza estrema toccati nel calcio italiano, assistiamo impotenti a questa continua escalation di odio che con il calcio niente ha a che vedere, alimentata anche dall’ignoranza dei soliti leoni da tastiera che su blog vari o anche a commento di pezzi giornalistici in siti web di primo piano nel panorama nazionale perseverano con le loro scempiaggini verbali. Volesse il cielo che un giorno questi imbecilli capiscano quanto male fanno alla propria squadra, al calcio, allo sport ed alla società civile. Intanto oggi c’è Feyenoord-Roma, e che Dio ce la mandi buona…

 

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