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E’ stata una settimana da dimenticare per il calcio inglese quella che sta per concludersi. Dopo le coppe europee infatti le squadre d’Oltremanica hanno rimediato figuracce e delusioni in serie con numerose rappresentanti della Premier League già estromesse e mandate a casa. Volgendo uno sguardo agli ultimi anni è bene ricordare come, nonostante il Ranking UEFA dell’Inghilterra sia ormai da parecchie stagioni costantemente più alto di quello dell’Italia, le vittorie in Champions od Europa League delle inglesi albo d’oro alla mano, negli ultimi 20 anni eguaglino quelle del nostro paese (4 vittorie in Champions e due in Europa League, proprio come le compagini di casa nostra), a testimonianza che forse forse tutto questo dominio non c’è.

DISASTRO TOTALE – Ed anzi, leviamo il forse, a giudicare dalle debacle in serie collezionate tra martedì e giovedì scorso. Questi i risultati disastrosi che stanno scatenando un putiferio sul calcio inglese: Manchester City-Barcellona 1-2, Arsenal-Monaco 1-3, Besiktas-Liverpool 2-1 ai rigori e Fiorentina-Tottenham 2-0, solo l’Everton è riuscito a vincere battendo per 3-1 in casa il non irresistibile Young Boys e resta ora in corsa come unico portabandiera della Terra d’Albione in Europa League, dove incontrerà la Dinamo Kiev agli ottavi di finale, mentre nella Coppa dalle grandi orecchie il Chelsea ha conseguito un 1-1 in casa del PSG. Ulteriore postilla: anche nei confronti fra le Nazionali di Inghilterra ed Italia non c’è storia, naturalmente a nostro favore.

DIO SALVI LA REGINA – Sotto accusa mai come quest’anno è finito l’intenso periodo di impegni concentrati nel periodo natalizio: è vero che in Premier League il Boxing Day è considerato sacro quanto il Natale stesso, ma mai come in queste ore si sta parlando della nocività di scendere in campo tra vigilia, Santo Stefano e Capodanno. Osservando un pò di numeri però emerge alla luce il fatto che, prendendo in considerazione l’ultimo decennio, l’Inghilterra ha subito meno eliminazioni di Spagna, Italia e Germania nel primo turno delle competizioni europee immediatamente successivo alle festività, ovvero la fase ad eliminazione diretta tra febbraio e marzo. Allora forse la colpa è da ricercare in altri fattori: curiosamente Manchester City ed Arsenal sono state sonoramente battute in casa dopo aver sciorinato entrambe una prestazione prettamente offensiva, dalla quale Barcellona e Monaco hanno saputo trarre vantaggio sfruttando gli spazi concessi.

PRIMO: NON PRENDERLE – Al contrario Everton e Chelsea hanno ottenuto risultati positivi restandosene prevalentemente arroccate in difesa: i Blues sono riusciti a segnare un gol molto importante in trasferta a Parigi imbastendo l’azione decisiva con tre difensori, e ricordiamo che ad inizio stagione la compagine londinese ha dato vita allo schema del “bus” davanti alla porta, proprio a sottolineare la prevalenza che Josè Mourinho affida alla fase di contenimento rispetto a quella offensiva, cosa tra l’altro che il portoghese ha dimostrato ampiamente anche in Italia e negli altri posti in cui ha allenato. L’Everton nonostante il risultato di 3-1 a favore invece è stato descritto come una squadra sparagnina, votata al difendersi per poi dare palla al velocissimo Lukaku.

CATENACCIO IN LOVE – Una volta insomma si dicevano che gli italiani fossero catenacciari e difensivisti, ma non dimentichiamoci che gli allenatori del Belpaese hanno allenato ovunque al altissimi livelli, sia in Inghilterra che in Spagna, Francia e Germania, e sicuramente con una maggiore frequenza rispetto agli omologhi inglesi (ricordate un mister inglese o britannico in generale che abbia vinto su di una panchina estera in tempi più o meno recenti a parte sir Bobby Robson?). In più basti pensare ad un altro elemento: fra le squadre di Sua Maestà che hanno preso parte alle coppe quest’anno  solo un allenatore è inglese (Rodgers del Liverpool), gli altri sono tutti stranieri. Insomma, dal paese che ha inventato il calcio questo navigare basso non ce lo dovremmo aspettare, e se è vero che il sistema pallonaro britannico resta di parecchie spanne superiore a quello italiano (cosa che risulta essere assolutamente indiscutibile), lasciateci dire che a questo punto portare sei nostre compagini avanti in Europa risulta essere ancora più soddisfacente a fronte dell’una, massimo due (c’è da giocare il ritorno di PSG-Chelsea) dell’Inghilterra. Inoltre considerando anche Spagna e Germania ci sono solamente quattro squadre in tre in Champions ed Europa League…

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