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maccarone

Il miracolo Empoli ha un nome e cognome, quello di Maurizio Sarri, un braccio, Mirko Valdifiori, e da un pò di settimane anche un’arma infallibile: Massimo Maccarone. In una squadra piena zeppa di giovani speranze e calciatori alla prima esperienza in serie A, è lui a trascinare il gruppo con i suoi gol pesanti che permettono di guardare all’obiettivo salvezza con più ottimismo rispetto a qualche tempo fa. Ai tanti complimenti raccolti in giro per l’Italia, non corrispondevano i punti necessari a issarsi fuori dalla zona pericolo; fino al momento in cui, l’esperto attaccante scuola Milan, non è salito in cattedra.

Prepotentemente, alla sua maniera. Quattro reti nella ultime quattro partite di campionato, ne fanno certamente uno degli uomini più in forma del momento, un pericolo costante per le difese avversarie. Ne sanno qualcosa, Roma, Cesena, Milan e Chievo Verona, cadute una dopo l’altra, sotto i colpi di Big Mac. Con 7 centri all’attivo, Maccarone è il secondo attaccante over 35 ad aver segnato di più in serie A, secondo soltanto a Luca Toni e meglio anche dell’eterno Francesco Totti, una garanzia per l’Empoli rivelazione di questa stagione. E pensare che la temibile coppia gol dei toscani, lo vedeva inizialmente come spalla ideale per il suo partner d’attacco, Francesco Tavano, miglior marcatore di sempre con la maglia dell’Empoli e autore di 22 reti l’anno scorso in B. Dopo 25 giornate, la situazione pare essersi decisamente ribaltata, viste le non poche difficoltà incontrate da Tavano, mentre Maccarone è pian piano salito in cattedra, caricandosi la squadra sulle spalle; una carriera, la sua, che avrebbe potuto anche essere migliore di quanto già non lo sia stata. Esploso nella provincia toscana poco più che ventenne accanto ad Antonio Di Natale, a renderlo popolare fu certamente la prima delle due esperienze in Inghilterra con la maglia del Middlesbrough, dove divenne per tutti Big Mac. A volerlo a tutti i costi fu Steve McClaren, che sborsò la cifra record di 13 milioni di euro pur di portarlo in Premier League, facendone l’acquisto più costoso nella storia del club.

Dopo un ottimo inizio, furono gli infortuni a frenarlo e a spingerlo al ritorno in Italia con la maglia del Parma, allenato dal suo mentore Silvio Baldini; rientrato al Boro, nonostante tanta panchina, diventa protagonista della cavalcata con cui il club inglese sfiora l’impresa nella Coppa Uefa 2005/2006, venendo sconfitta solo dal Siviglia in finale. Maccarone è l’uomo della provvidenza in coppa, trascinando i suoi con 5 reti in 8 partite e esaltando il pubblico d’Oltremanica; l’idillio con McLaren, finito da tempo, lo spinge ad accattare il Siena e rientrare nuovamente nel nostro paese, da cui non andrà più via. Palermo, Sampdoria, le successive tappe, sempre puntuale in zona gol, anche se mai realmente protagonista. Ecco perchè, quando nel 2012 l’Empoli è immischiato pericolosamente nella lotta per evitare la retrocessione in Lega Pro, il cuore spinge Maccarone a tornare li dove tutto era cominciato; con un gol allo scadere nello spareggio thrilling con il Vicenza, salva i toscani, dando il via alla risalita che culminerà con la splendida promozione della scorsa stagione.

Una rete decisiva e pesantissima, alla sua maniera, senza la quale oggi l’Empoli non sarebbe tra gli esempi più virtuosi del nostro malandato calcio. Un’esperienza da brividi, al pari di quella che lo vide protagonista nel suo esordio assoluto con la maglia azzurra della Nazionale; nel 2002, senza ancora aver esordito in serie A, Trapattoni lo volle in panchina nell’amichevole contro l’Inghilterra, dopo l’infortunio occorso a Christian Vieri. Quindici minuti in cui riuscì anche a procurarsi il calcio di rigore che decise la sfida di Leeds, dove tutti restarono colpiti dalle sue qualità; senza dubbio, l’Inghilterra era nel suo destino, anche se poi le cose andarono diversamente. A 22 anni è difficile gestire l’improvvisa popolarità, cambiare paese e abitudini, senza subire un contraccolpo, ma arrivare ad alti livelli già a quell’età significa anche possedere dei colpi fuori dal comune. Senza rimpianti, Maccarone vuole continuare a segnare gol pesanti e regalare al suo Empoli una salvezza tranquilla; domani a Palermo, la sfida con Dybala, giovane fenomeno pronto a spiccare il volo verso palcoscenici più grandi, proprio come Big Mac alla sua età. Sognare si può, anche a 35 anni: occhio a Maccarone, il bomber del momento.

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