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muriel cuadrado

Una fulminante stagione nel Lecce di Serse Cosmi insieme all’amico e connazionale Juan Cuadrado, i paragoni scomodi con Ronaldo e la consapevolezza di aver sprecato un bel po’ di tempo tra la lotta con la bilancia, gli infortuni e qualche atteggiamento fuori dalle regole.

La carriera di Luis Muriel sembrava destinata a ricalcare le orme di tanti talenti poco propensi alla vita di un professionista. A maggio dopo l’ennesima stagione anonima nell’Udinese, l’attaccante è fuori dalla rosa dei 23 della Colombia. Niente Mondiali, la delusione più grande della sua carriera. Forse è lì che è arrivata la vera svolta. Una ferita aperta che ha spinto lo stesso attaccante a cambiare pagina, ad iniziare una nuova vita calcistica, a dare un senso a quel talento che Madre Natura gli aveva donato. E quindi ecco Genova, l’occasione da non fallire per ritornare ad essere un professionista, un protagonista in campo, ma soprattutto per ritornare ad essere decisivo per la sua squadra e spina nel fianco degli avversari, proprio come a Lecce. Un umile passo indietro, per dimenticare la parentesi Udine e affidarsi alle cure di Sinisa Mihajlovic tecnico bravo a lavorare sulle motivazioni e a forgiare il carattere dei propri giocatori.

A gennaio il tira e molla con la sua ex squadra, la fiducia del suo nuovo club che sborsa dieci milioni per convincere l’Udinese a lasciarlo partire, il colombiano vuole ripagare la fiducia del suo nuovo club, si impegna, non salta un allenamento e prova a rubare qualche segreto dal suo compagno di squadra, Samuel Eto’o. E così prima arriva il gol con il Chievo, inutile ai fini del risultato ma confortante per il ragazzo, e oggi dopo venti minuti di gran calcio, ecco la prodezza che spacca il match di Bergamo. Nel secondo tempo il colombiano si è letteralmente caricato sulle spalle la Sampdoria e ha guidato la rimonta contro una coriacea Atalanta trovando quella vittoria che ancora mancava nel girone di ritorno. Luis Muriel è tornato, Mihajlovic lo aspettava e continua, anche al termine del match, a toccare le corde giuste per stimolarlo “Da quando è arrivato ha giocato due volte e fatto due gol, se sta bene fisicamente ha tutte le carte in regola per diventare un grandissimo giocatore. Dobbiamo cercare di motivarlo e si deve allenare bene: dopo tutto quello che abbiamo fatto io e la società credo che Luis abbia un debito di riconoscenza verso di noi. Secondo me somiglia un po’ a Ronaldo, ma deve allenarsi bene ed essere sempre motivato. Poi, con lui ed Eto’o possiamo tornare a divertirci”

Muriel ed Eto’o per continuare a sognare, dimenticare il rimpianto Gabbiadini, e puntare all’Europa. La Sampdoria ci crede e il colombiano potrebbe diventare l’uomo decisivo per lo sprint finale.

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