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n'gotty

In molti (o forse no?) ricorderanno la breve ma intensa esperienza del difensore francese Bruno N’Gotty in Serie A con la maglia del Milan: il calciatore transalpino fu prelevato dal PSG nel 1998 (anche se fu per anni bandiera del Lione, precisamente dal 1988 al 1995) con l’intento di farne il nuovo pilastro della difesa rossonera negli anni a venire.

Purtroppo, dal punto di vista strettamente personale le cose non andarono bene a N’Gotty: il Milan vinse si uno Scudetto ma lui fu raramente decisivo (forse in una sola occasione, il gol della vittoria al 93′ contro il Bologna) e fu schierato relativamente poco in campo, tanto da dover andare addirittura in prestito al Venezia nella seconda stagione prima di lasciare definitivamente l’Italia per tornare in patria, al Marsiglia.

Tramite il sito d’informazione Le Libéro Lyon, N’Gotty ha raccontato brevemente quanto accade al suo arriva in rossonero, cercando di spiegare il perché del non ambientamento in Italia:Penso che andare al Milan sia stata una buona scelta. Era stato Capello a volermi, voleva giocare con la difesa a quattro. Ma quando arrivai, lui fu esonerato e molte cose cambiarono. Non mi bastava essere in un grande club o guadagnare tanto per essere soddisfatto. Quello che volevo, era giocare. Restare in panchina non mi interessava. Così sono stato mandato in prestito. E poi dopo andai a Marsiglia, in un contesto poco appropriato. Durante la carriera si fanno delle scelte, a volte si sbaglia. Ci sono delle cose che farei diversamente se potessi tornare indietro. Ma nell’insieme sono contento di quello che ho fatto”.

Nonostante il “fallimento” al Milan, N’Gotty può essere ben contento della sua carriera: l’atleta ha infatti vinto una Coppa di Lega Francese, una Coppa di Francia e una Coppa delle Coppe con il PSG, oltre che appunto lo Scudetto con il Milan. N’Gotty ha anche avuto l’onore di giocare per la sua Nazionale difendendone i colori in 6 occasioni.

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