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Conferenza stampa dell’allenatore della Roma Rudi Garcia in vista di Roma-Juventus, che potrebbe risultare decisiva ai fini dell’assegnazione dello Scudetto: una vittoria, ma anche un pareggio, dei bianconeri all’Olimpico solcherebbe un varco difficilmente colmabile di qui a fine stagione. Situazione ribaltata rispetto all’andata, in cui l’allenatore francese aveva dichiarato che i giallorossi avrebbero vinto lo Scudetto. Su questa precedente affermazione sono arrivate domande alla vigilia, con Garcia che fa il mea culpa: “Sono stanco di questa domanda, ho peccato di superbia e c’è stata una divinità misteriosa che mi ha punito. Ho fatto quell’affermazione per affrontare il pessimismo della piazza che pensava di non poter vincere contro la Juventus, le mie non sono parole di uno stupido che non sa cosa dire. Vogliamo lottare per lo Scudetto non solo ora ma anche nel futuro: se non vinceremo quest’anno lo faremo nei prossimi“.

Punto sugli infortuni: “Florenzi sta bene, Iturbe invece non ha ancora una partita intera nelle gambe. Doumbia e Maicon non ci saranno, è ancora presto per loro, mentre Verde sarà fra i convocati. A loro mancano Pirlo e Pogba? Pensate se gli fossero mancati tutto l’anno come a noi sono mancati Castan e Strootman. Partiamo alla pari? Loro sono primi e noi secondi, di solito i secondi vogliono dimostrare quanto valgono“.

In chiusura il francese suona la carica: “Non dovremo commettere errori, giochiamo contro i primi in classifica e sappiamo che pagheremo a caro prezzo ogni errore. Vogliamo tornare a vincere all’Olimpico, i ragazzi daranno il massimo e tutti quelli che amano la Roma dovranno far sentire quanto sono vicini alla squadra. Il Napoli? E’ un’ottima squadra e non lo scopriamo di certo oggi. Il secondo posto dipende da noi, il destino è nelle nostre mani mentre il destino per il primo posto non è più nei nostri piedi. Domani faremo di tutto per uscire dal campo a testa alta“.

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