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Succede di tutto al Weserstadion, con Werder Brema e Wolfsburg che danno vita ad una partita a dir poco indimenticabile. Dopo otto reti la spunta il Wolfsburg, che conquista tre punti importanti e ferma l’incredibile marcia degli uomini di Skrypnyk.

ZEMANLANDEN– Il Wolfsburg effettua qualche cambio dopo le fatiche di Europa League e sembra soffrire la grinta dei padroni di casa sin dal primo minuto pur non rinunciando ad attaccare con i suoi campioni. Ne viene fuori una partita straordinaria in cui le difese non brillano e gli attacchi dilagano praticamente ad ogni azione. Ad aprire le danze è Junuzovic, imbeccato in solitaria a centro area da un ispiratissimo Otzunali, giovane classe 96, ma passa solo un minuto e su una respinta goffa di Wolf  Caligiuri si fa trovare pronto e da due passi pareggia. Non c’è tempo neanche per tirare il fiato che il Werder passa nuovamente in vantaggio: ancora Otzunali va via sulla destra e serve l’italo-argentino Di Santo, sempre freddo sotto porta. Il continuo ping pong non si arresta, con Arnold che di testa concretizza un bel cross di De Bruyne, ma lo spettacolo non finisce qui: sugli sviluppi di un corner, Kroos conclude al volo dopo la respinta di Benaglio, colpendo un goffo Vierinha che mette la palla nella sua porta. Dopo questa raffica di gol il ritmo rallenta, ma c’è ancora il tempo per una conclusione fallita da Selke a tu per tu con Benaglio. L’arbitro fischia due volte, possiamo rilassarci…per ora.

NON MANCA PIU’ NESSUNO?- In effetti in questa baraonda sembrava esserci un assente di lusso. E’ Bas Dost, che però partecipa alla festa non appena l’arbitro fischia la ripresa: segna due volte su assist di De Bruyne, appoggia dolcemente una palla decisiva a Caligiuri e regala la vittoria ai suoi dopo che la giostra sembrava essere girata a favore dei padroni di casa. Il Werder in effetti non scende proprio in campo nel secondo tempo e si espone ai i colpi del bomber dei Lupi che non aspettava niente di meglio. Hecking, non sazio, schiera anche Schuerrle, ma le squadre provano a segnare soltanto nelle proprie porte: prima Junuzovic calcia di poco a lato, poi Klose tenta un tap in neutralizzato da Benaglio. Dopo la marea di gol descritta a spuntarla è il Wolfsburg, che segue la scia del Bayern e ne approfitta per distanziare gli inseguitori.

Werder Brema-Wolfsburg 3-5 (9′ Junuzovic, 10′ Caligiuri, 16′ Di Santo, 18′ Arnold,  28′ Vieirinha aut., 48′ Dost, 51′ Dost, 53′ Caligiuri)

Werder Brema (4-3-1-2) Wolf 5.5, Sternberg 5.5 (87′ Garcia sv), Vestergaard 5, Prodl 5.5, Gebre Selassie 6, Fritz 6.5 (78′ Eggestein sv), Kroos 6.5 (81′ Makiadi sv), Junuzovic 7, Otzunali 7, Di Santo 6.5, Selke 5.5

Wolfsburg (4-2-3-1) Benaglio 6, Schaefer 6.5, Klose 5, Naldo 6, Vieirinha 4.5 (74′ Jung 6), Luiz Gustavo 6.5, Guilavogui 5.5 (64′ Schuerrle 6), Caligiuri 6.5, Arnold 6.5, De Bruyne 7.5, Dost 7 (89′ Bendtner sv)

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