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ntep rennes

Era il lontano 1988 quando il mondo nel calcio scoprì George Weah, autentico fuoriclasse del Monaco diventato poi la stella prima del Psg e poi del Milan. Oggi nella Ligue 1 c’è un giocatore che per movenze ricorda proprio il Pallone d’Oro del ’95, anche lui africano (camerunense per la precisione) ma naturalizzato francese; stiamo parlando di Paul-Georges Ntep.

Classe ’92, alto 1.80, piede destro, Ntep si forma nelle giovanili dell’Auxerre, con il quale esordisce in Champions League nel marzo 2010, senza mai aver giocato in campionato, durante la sfida contro l’Ajax. La gloria internazionale però dura perché dopo un anno travagliato il club francese cade in disgrazia e retrocede. La dirigenza della società transalpina decide allora di puntare, per una veloce risalita, su alcuni giovani e tra questi c’è proprio Ntep anche se in quella squadra c’erano altri interessanti talenti come Sanogo, Meite e Boly. Però l’esterno dalle origini africane si mette maggiormente in mostra realizzando in una stagione e mezzo 20 gol e 7 assist.
Nell’inverno del 2013 su di lui si scatena una vera e propria asta, in prima fila l’Arsenal, sempre attenta ai giovani d’Oltralpe, e la Roma di Sabatini estimatore del calciatore. Ma il ragazzo passa al Rennes che è bravo ad anticipare la concorrenza con un’offerta di 5 milioni. Nel club bretone esordisce in Ligue 1 e nonostante un fastidioso infortunio agli adduttori riesce a giocare 10 match trovando in 5 occasioni la via del gol. Quest’anno però Ntep è definitivamente esploso diventando il perno della squadra e superando il suo record di realizzazioni con 8 centri impreziositi da 5 assist, permettendo al suo club, anche grazie alle sue prestazioni, di puntare a raggiungere una tranquilla salvezza.

Ntep possiede grandi mezzi fisici, è molto rapido, devastante in campo aperto  riesce grazie alle sue accelerazioni a saltare con facilità l’uomo. Bravo tecnicamente e dotato di un dribbling ubriacante, il francese ama partire da lontano e può essere schierato su entrambe le fasce; quando gioca sulla sinistra può arrivare sul fondo per poi crossare con il sinistro o rientrare sul suo piede naturale per provare la conclusione. Il suo tiro è preciso e potente, spesso trova la porta con soluzione balistiche dalla lunga distanza. Abile sui calci piazzati, bravo anche sulle palle alte grazie alla sua impressionante elevazione. Superlativo nel match contro il Lille dove con due sue grandissime accelerazioni ha permesso al Rennes di superare il muro innalzato da Girard, prima fornendo un preciso pallone sulla testa Habibou dopo aver lasciato sul posto il suo diretto avversario e poi costruisce da solo l’azione del secondo gol, mostrando le sue indiscusse qualità. Grande recupero ai limiti della propria area di rigore, e con soli due tocchi riesce grazie alla sua velocità ad arrivare sulle trequarti , dribbling secco nei confronti del difensore e palla in mezzo da depositare solo in porta (nel video in basso dal minuto 1.38 l’azione del secondo gol).

Ovviamente non ci sono solo aspetti positivi, il transalpino è consapevole dei propri mezzi tecnici e certe volte si specchia troppo nelle sue giocate, inoltre non possiede ancora quella maturità giusta che serve per imporsi in un top club, basti pensare che nell’ultima partita dello scorso campionato Ntep decise di deridere gli avversari fermando sulla linea di porta la palla per poi farla oltrepassare con la testa, gesto che gli ha creato non poche antipatie.

A confermare il suo caratterino non certamente docile, è la condanna di tre mesi di reclusione che gli è stata inflitta per violenza sulla sua ex fidanzata, poi sospesa dal tribunale di Auxerre. Ecco come lo definisce il procuratore: “Il signor Ntep deve cambiare il suo comportamento. È favorito dal suo talento e ha una grande carriera davanti a lui, ma in privato, aveva un vero e proprio comportamento psicopatico”.
Nonostante le sue ottime prestazioni con il Rennes, Ntep non ha ancora avuto la gioia di esordire con la maglia dei Blues e potrebbe a rigore di logica essere ancora chiamato nella squadra dei leoni indomabili, anche se con l’under 21 francese ha un media realizzativa straordinaria di 7 gol in 13 partite. Purtroppo le sue reti non sono bastate per permettere ai giovani galletti di partecipare al prossimo Europeo di categoria che si terrà in estate in Repubblica Ceca, infatti i transalpini. che venivano considerati i grandi favoriti della competizione. sono stati eliminati dagli “underdog”della Svezia.

Ntep ha tutto il potenziale per diventare un fenomeno, anche se sarà necessario domare il suo carattere particolarmente difficile, parliamo di un diamante grezzo che se guidato potrà sicuramente far parlare di sé in futuro e speriamo solo per meriti sportivi…

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