SHARE

torino napoli

Il posticipo Torino-Napoli regala solo applausi per il Torino e la sua settimana perfetta. I granata, dopo aver eliminato l’Athletic Bilbao al San Mames, dimostrano con arguzia e tenacia di poter reggere il doppio confronto imponendo una lezione tattica al Napoli di Rafa Benitez. Merito ovviamente di Giampiero Ventura che riesce a caricare i suoi nonostante le fatiche di giovedì e ad ingarbugliare gli avversari, troppo brutti per essere veri. Dopo un primo tempo anonimo con il Napoli mai realmente pericoloso, i granata la sbloccano nel secondo tempo con Kamil Glik libero di saltare in area di rigore e battere Andujar. Martinez e Quagliarella lottano su ogni pallone, Peres annichilisce Strinic e Higuain rimbalza sul muro Glik. Negli azzurri pochi a salvarsi, in una partita iniziata male e finita peggio anche per la sorte avversa. Male Albiol, deludenti Callejon e De Guzman. Nel marasma generale è apparso a tutti delittuoso non schierare Manolo Gabbiadini, l’unico capace con il suo ingresso di dare quei guizzi e quella mobilità che per almeno tre quarti di partita erano latenti.

Appare facile pensare ad una squadra stanca dalle fatiche di Europa League, ma le motivazioni entrano nelle gambe e cancellano l’accumulo di acido lattico. Il Torino viene dall’impresa spagnola, il Napoli da un mezzo allenamento infrasettimanale e la differenza si nota fin dai primi minuti con i granata bravi ad approcciare il match anche grazie ad un’autostima ormai granitica e ad un equilibrio tattico perfetto. Gli uomini di Ventura corrono e lottano, il Napoli attende e nel primo tempo offre il fianco agli avversari che però non affondano il colpo. Nel secondo tempo gli azzurri alzano il baricentro ma la manovra è sempre lenta e nel momento migliore ci si mette anche l’ennesimo errore stagionale. Koulibaly regala un calcio d’angolo che diventa un cioccolatino servito e scartato per Glik, che libero da marcature, è pronto ad insaccare di testa. Gabbiadini prova a scuotere i suoi, il palo su punizione è uno squillo che accresce ancora di più i rimpianti del Napoli e di Benitez, la capacità di innescare i compagni di squadra e di superare in scioltezza gli avversari con il suo sinistro vellutato, l’ennesima dimostrazione di quanto questa squadra abbia bisogno del suo talento.

A Torino il Napoli spreca nuovamente la possibilità di avvicinarsi al secondo posto, regalando un tempo e venendo meno negli episodi chiave. Un pareggio tatticamente scritto che la convinzione e il carattere dei granata hanno trasformato in vittoria. Quel carattere che doveva muovere gli azzurri. Nel post partita a deludere è anche il tecnico spagnolo che si rifugia in un immotivato mutismo davanti alle domande dei vari opinionisti. Un nervosismo ingiustificato per un uomo di grande esperienza che fa il paio con la prestazione dei suoi uomini, poi ci pensa il tweet della società a spiegare “prima di parlare con la stampa della partita di stasera, voglio parlare con i giocatori e lo farò domani a Castelvolturno”.

Già mercoledì la possibilità di riscattare questa serata no.

SHARE