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Jean-Pierre Cyprien è senza dubbio uno dei giocatori non di primo livello che gli appassionati ricordano più facilmente quando viene alla mente il calcio italiano anni ’90, un periodo in cui gli stranieri erano in misura nettamente inferiore rispetto ad oggi e buona parte delle rose delle compagini nostrane era composta principalmente da italiani.

GRAN TORINO? – Cyprien ha cominciato nella piccola compagine del CA Vitry prima di passare nel 1986 al Le Havre. Lì nel nord della Francia resta fino al 1990 segnando 8 gol in 81 presenze, segue poi un quadriennio al Saint Etienne dove diventa una colonna della squadra con 130 partite complessive giocate e 2 reti messe a segno. Si accorge di lui il Torino che lo porta in Serie A pieno di aspettative nel 1994/95, ma Cyprien in granata non vedrà praticamente mai il campo ad eccezione di due fugaci apparizioni. Era una squadra composta da gente che sapeva il fatto suo, come il portiere Luca Pastine, protagonista con un rigore parato in un vittorioso derby contro la Juventus, oltre ai vari Jocelyn Angloma, Enrico “Tarzan” Annoni, Giulio Falcone, Roberto Maltagliati, Sean Sogliano, Stefano Torrisi, Vittorio Tosto, un giovane Gianluca Pessotto, Stefano Mercuri, il cervello di centrocampo Antonino Bernardini, Ivano Bonetti, Paolo Cristallini, Gianluca Petrachi, Abedì Pelé (il papà di André e Jordan Ayew), Pasquale Luiso (il “Toro di Sora” che avrebbe trovato fortuna qualche anno dopo a Piacenza), Davide Possanzini, Andrea Silenzi e Ruggiero Rizzitelli.

LECCE HOMO – Due sole presenze all’ombra della Mole per Cyprien dunque, e tanto basta a farlo rimpatriare al Rennes. In Bretagna Cyprien riesce nuovamente ad imporsi ed a far valere la sua abilità nel gioco aereo con 3 marcature in 32 gettoni di presenza collezionati, ma il ritorno del difensore colored in Francia dura poco, infatti la stagione successiva lo vediamo in Svizzera al Neuchatel Xamax. Pure qui il pernottamento dura un solo campionato, poi dal 1997 al 1999 Cyprien ritorna in Italia, con il Lecce che lo acquista per affidargli la propria difesa. Quella squadra, allenata in una sola stagione da ben tre allenatori (prima Prandelli, poi Pereni, infine Sonetti) aveva in rosa il primo anno Fabrizione Lorieri, l’austriaco Michael Hatz, il serbo Nenad Sakic (oggi vice di Mihajlovic alla Sampdoria), l’eterno William Viali, Alessandro Conticchio, Luigi Piangerelli, Mark Edusei, Ciccio Cozza, Dejan Govedarica, “il Principe” Giuseppe Giannini, il carneade uruguaiano Andrés Martinez, Riccardo Maspero, l’ex Vicenza Maurizio Rossi, l’ucraino Serhij Atel’kin, la promessa non mantenuta Alessandro Iannuzzi, il bomber che a dire il vero faticava un pò a segnare Francesco Palmieri e la meteora italo-inglese Danny Dichio.

CHE RICORDI – L’anno dopo in Salento arrivarono il portiere Vincenzo Marruocco (attuale idolo alla Paganese), Marco Zamboni, un giovanissimo Matteo Ferrari, un altrettanto giovane e promettente Manuele Blasi, Pier Giovannone Rutzittu, Roberto Stellone, il brasiliano che non sapeva giocare a calcio Esquerdinha, il venezuelano Massimo Margiotta e soprattutto lo svizzero David Sesa. Con i giallorossi Cyprien scende in Serie B il primo anno per poi risalire prontamente in A dodici mesi dopo, contribuendo in totale con 58 presenze e due reti. Resta alla memoria anche una sua “parata” con tanto di volo ad angelo contro l’Udinese che gli costò l’espulsione, con susseguente rigore sbagliato da Giovanni Bia per i bianconeri. Generalmente i tifosi del Lecce hanno un buon ricordo del francese anche se ci fu un episodio controverso che lo vide saltare il ritiro prima della partita di campionato in casa della Roma senza alcun preavviso.

IN RIVA AL MAR – Dopo il Lecce comincia la parabola discendente per Cyprien che se ne va al Marsiglia dove gioca pochissimo (solo 7 partite) prima di tornare in Italia alla Salernitana in Serie B (zero presenze). Nel 2001 passa a metà stagione al Crotone (20 presenze e 2 gol segnati) per poi abbandonare definitivamente l’Italia accasandosi al Frejus, con cui calcherà per l’ultima volta i campi nel 2002/2003. Nel 2004 firma ufficialmente col Pau e nel 2007/2008 col Cagnes, senza però mai giocare. La lunga avventura calcistica di Cyprien termina qui, con in più una convocazione nella Nazionale francese nel 1994 assieme a Zidane. Dopo l’attività calcistica Cyprien si è dato al beach soccer, sua grande passione, riassaporando gli esotici lidi della Guadalupa che gli diede i natali.