SHARE

benitez habla

Rafa Benitez ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa alla vigilia della semifinale di andata di Coppa Italia tra Lazio e Napoli:

Ero nervoso perchè abbiamo perso, a me piace vincere sempre. Se non mi piace quello che vedo, mi innervosisco. Parlare con la stampa è un obbligo, ma prima devo parlare con la squadra per poter spiegare determinate cose. La riunione? Le facciamo sempre e analizziamo ciò che è andato male, anche oggi ho parlato con qualche giocatore per migliorarci. Ho recuperato, preparato e carico per la partita con la Lazio. Ero nervoso per tanti fattori, sia per l’approccio che per il gol che abbiamo subito. Siamo la quinta squadra che subisce di meno su palla inattiva e la settima squadra che riesce a segnare su palla inattiva, sintomo di un buon rendimento. Quando parlo della squadra, parlo anche del sottoscritto perchè ne faccio parte. Gli errori della squadra mi fanno capire che devo lavorare di più. Il calcio permette di avere una opinione, se Gabbiadini realizza la punizione sono un fenomeno e nessuno parla dell’approccio. Faccio un’analisi generale e poi provo a trovare una soluzione. Siamo obbligati a vincere tutte le partite e noi siamo ancora in fase di crescita, non abituati. Questo gruppo ha vinto due titoli ma deve essere un’abitudine, non vittorie estemporanee. La squadra può essere alta o bassa ma bisogna sempre farlo con la giusta intensità. Tatticamente i giocatori sanno cosa fare, ma a Torino abbiamo sbagliato l’approccio come mentalità. C’era un’idea comune e all’inizio non abbiamo giocato bene, poi abbiamo regalato un gol e hanno difeso bene per tutto il resto della partita. Abbiamo perso per un gol regalato, si poteva tranquillamente pareggiare.

Siamo dei professionisti e ho uno staff che lavora tanto per far bene. Credo nella capacità di ogni mio uomo e so che la squadra proverà a dare il 100% come facciamo in ogni singola partita. Il mio messaggio è molto chiaro, abbiamo vinto due titoli e spalla a spalla tutti insieme possiamo vincere di più, dopo Doha abbiamo fatto 10 vittorie e 3 sconfitte e mi sembra abbastanza positivo. Tutti insieme proviamo ad andare avanti. Disonesto? Se parliamo di calcio preferisco ascoltare altre persone e non un tifoso della Juventus. 

Fiorentina, Lazio e Sampdoria sono pericolose, se possiamo agganciare la Roma ci proveremo ma il campionato italiano è difficile e non possiamo sbagliare nulla. Noi abbiamo fiducia e continuare a lavorare per vincere contro la Lazio e contro l’Inter. Maggio e Gargano? Affaticamento muscolare che non permette ai due ragazzi di poter essere presenti domani a Roma. La Lazio sappiamo che ha tanta velocità e qualità in attacco, lavorano con intensità nella fase difensiva ed è lì per merito suo. Dal punto di vista fisico stiamo bene, loro giocano con verticalizzazioni sfruttando le qualità dei giocatori giovani. Possiamo fare tante cose ma la chiave, al di là del discorso tattico, è la testa. Loro possono verticalizzare o essere dinamici, ma se noi lavoriamo bene con attenzione possiamo vincere. Calo di tensione? Ci sono venti giocatori che devono lottare per il posto, non si tratta di impiegare solo 13-14 giocatori per tutta la stagione. Tutti devono essere preparati e hanno bisogno di tempo per crescere in tal senso e in questo la testa è fondamentale. I ragazzi devono capire che per vincere qualcosa in più, devono migliorare sotto quest’aspetto. Credo che i tifosi del Napoli vogliano una squadra in grado di competere su tre fronti e non puntare solo su una esclusiva competizione. Hamsik centrocampista? Con il Trabzonspor abbiamo giocato con il 4-3-3 ma hanno l’abitudine di lavorare con il 4-2-3-1 come visto anche a Torino con Higuain e Duvan non abbiamo messi palloni in mezzo. La squadra deve migliorare su queste cose e ad adattarsi al momento. 

SHARE