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Un pari che va bene alla Juventus ma va meglio alla Roma: appare paradossale visti i presupposti della vigilia, ma così è. Con una Juventus scesa in campo pragmatica e concentrata con le certezze di un 3-5-2 rispolverato per le assenze di due assi come Pirlo e Pogba e una Roma apparsa senza idee e a tratti isterica il risultato finale è un 1-1 che va bene alla Juventus (che incrementa il vantaggio da +9 a un virtuale +10 in virtù degli scontri diretti) più nella sostanza che nella forma: per 70 minuti, fino al colpo di testa di Manolas respinto da Buffon, la Juventus ha gestito con tranquillità una partita che la Roma doveva assolutamente vincere e nella quale non ha fatto niente per propiziare tale risultato, paralizzata dalla paura di poter perdere.

Questo è mancato ai giallorossi: la paura di perdere è stata molto più grande della voglia di vincere nella squadra di Garcia, che ha creato in pratica un allarmante zero alla voce occasioni create in situazione di parità numerica, per poi reagire solo e soltanto quando l’espulsione di Torosidis e una prodezza di Tevez avevano indirizzato la partita verso un finale tragico. Quando non c’era più nulla da perdere ed era rimasta solamente la forza della disperazione la Roma ha svoltato la partita a livello mentale nonostante l’inferiorità numerica, fino a trovare il pareggio su un calcio piazzato in cui Keita (il migliore dei suoi, a predicare del deserto con un De Rossi isterico e un Pjanic fantasma) ha sovrastato Caceres e riportato i suoi in parità.

Da lì è iniziata una partita nella partita, in cui i bianconeri sono stati schiacciati nel finale da una Roma che ha capito troppo tardi di essere in grado di giocarsela e, perché no, anche vincerla. Troppo facile sarebbe gettare la croce addosso a Totti e De Rossi, la cui uscita dal campo è coincisa con la reazione capitolina, che finché sono stati in campo si sono fatti notare solo per un paio di falli: a svoltare mentalmente è stata l’intera squadra e non un singolo.

Alla Juventus resta la tranquillità di chi ha consapevolezza dei propri mezzi e di chi ha portato a casa un risultato ottimo alla vigilia ma per il quale non si sarebbe potuto firmare a 20 dalla fine con un gol di vantaggio e gli avversari in 10: il post partita ha infatti presentato un Allegri furioso come poche volte e un Garcia tutto sommato soddisfatto (“eccezionale“, ha definito la reazione della sua squadra). E dire che solamente poche ore fa se ce lo avessero raccontato avremmo stentato a crederci…

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