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E’ arrivato in punta di piedi Milan Badelj, prospetto interessantissimo dell’Amburgo pescato agli sgoccioli del calciomercato estivo dalla coppia composta da Pradè e Macia. Non è stato facile imporsi fin da subito nella realtà della Serie A per lui, reo di non essere un “centometrista”, Badelj si è pian piano calato nei moduli e nel gioco di Vincenzo Montella tanto da risultare una delle più belle scoperte della seconda parte di stagione viola. Oggi si racconta su La Nazione in un’intervista a firma di Angelo Giorgetti.

INTERVISTA BADELJ Il salto dalla Germania all’Italia è stato enormeSpiega Badelj “Un esempio: in Germania fai una finta, salti un uomo e magari hai trenta metri a disposizione per spingerti in avanti. In Italia fai una finta, salti un uomo e sei al punto di prima, perché hai subito due-tre giocatori che ti attaccano. Ci ho messo un po’ per capire e sto ancora studiando la tattica. Prima ero frenato, compresso, avevo paura di sbagliare perché magari pensavo a troppe cose insieme. Il calcio è spirito, cuore, gambe, piedi. Ci sono stati momenti difficili, ma anche allora ero convinto di aver fatto la scelta giusta e mi sforzavo di capire e adattarmi. Ma ora mi sento molto meglio, gioco con più tranquillità” Sul proprio ruoloQuando gioco da mezz’ala ho più possibilità di spingermi davanti e mi piace. Da regista il compito è diverso, ma non fa poi molta differenza perché credo di aver capito meglio come si gioca in Italia. L’importante prima di tutto è che l’allenatore ti scelga, a me i tre posti a centrocampo vanno benissimo. Meglio il campionato, l’Europa League o la coppa Italia? Non credo abbia senso fare una scelta. Giochiamocela e poi vediamo. Dico solo che il terzo posto in campionato è un obiettivo che ci interessa parecchio.

Su Salah racconta “Mohamed è davvero incredibile, ha entusiasmo e lo trasmette con i sorrisi in campo e in allenamento. In questo ricorda molto Cuadrado. La sua passione per il calcio è reale, ha arricchito un gruppo che è formato da tutti giocatori che pensano in modo positivo. Siamo tanti, più di 35: e tutti predisposti a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. A parte questo, Salah è fortissimoSul fatto di essere considerato il vice-Pizarro “David è un grande giocatore, sono fortunato a potermi allenare con lui per rubargli qualche movimento, qualche giocata… Logico che i tifosi gli vogliano bene, è qui da tre anni e ha sempre giocato a livelli alti”.

“Siamo una squadra in corsa su molti fronti, mi piacerebbe che il gruppo ottenesse le soddisfazioni che si merita. E qui è incredibile come lo spogliatoio sia compattoBadelj ha poi parlato della sua vita privata “La mia fidanzata si chiama Martina, ha 25 anni come me, vive a Zagabria e studia pianoforte. Viene e va, magari si trattiene una settimana e poi riparte perché deve frequentare il suo corso di studi. Io sono un tipo sportivo. il calcio mi piace ovviamente da matti e sono fortunato a poterlo vivere come un lavoro… Poi mi piacciono il basket e il tennis, ma in genere tutti gli sport. Parlo poco di politica e non perché non abbia le mie idee. Solo che ho conoscenze troppo superficiali per poterle esprimere in pubblico” Chiosa finale sulla prossima partita contro la Juventus “So che questa è una partita speciale per Firenze. Sono qui da poco, ma l’ho capito bene… Loro sono fortissimi, ma quando si vince come sta capitando spesso a noi, beh, è meglio incontrare gli avversari più difficili. Quindi sono contento che ci sia subito questa partita”.

Stefano Mastini

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