SHARE

salah

La partenza di Cuadrado a gennaio ad un prezzo inferiore rispetto ad una eventuale cessione nella scorsa estate, un Mario Gomez sempre e comunque ad intermittenza, la grana-Pasqual, il caso Neto concluso con l’esclusione dall’undici titolare del brasiliano a favore del rumeno Tatarusanu e le voci che danno Vincenzo Montella destinato ad altre panchine in Serie A l’anno prossimo...tutto sembrava ruotare contro la Fiorentina già questo inverno nonostante la squadra avesse trovato un proprio assetto con relativa continuità di risultati anche se il 2015 era cominciato con la sconfitta in casa del Parma…e perdere contro gli emiliani di questi tempi non è cosa da sottovalutare purtroppo.

JOLLY – In poche settimane invece la Viola ha aggiustato tutto, intervenendo dove era il caso di farlo: l’acquisto di Salah è stato un vero e proprio capolavoro, una intuizione capace di far dimenticare che fino a dicembre in squadra di fosse ancora Cuadrado. L’egiziano è come se giocasse da sempre al Franchi, inserendosi in brevissimo tempo con nonchalance negli schemi di Montella per prendersi una maglia da titolare che non lascerà più. Con lui anche il ritorno di Pepito Rossi ora può procedere in maniera meno forzata, parlano i 3 gol ed un assist in sole 4 partite in Serie A per l’egiziano, a cui si sommano le due reti messe a segno col Chelsea in tre match fra Coppa di Lega inglese ed FA Cup. Lo score inoltre viene aggiornato con la doppietta messa a segno in casa della Juventus in Coppa Italia. L’ex Basilea e Chelsea offre la stessa efficacia che dava Cuadrado nel tagliare gli spazi e nel saltare l’uomo, aggiungendo al tutto però anche l’efficacia sotto porta che non è invece propria del colombiano. Salah ha freddezza in fase di finalizzazione oltre a due piedi più educati.

CARTE VINCENTI – Intanto la Fiorentina continua ad essere in corsa su tre fronti (campionato, Coppa Italia ed Europa League, unica squadra assieme a Juventus e Napoli) e si prepara ad affrontare la Lazio all’Olimpico lunedì prossimo in un vero e proprio scontro diretto per la rincorsa al terzo posto, confidando magari in uno sgambetto ai partenopei dell’Inter, fresca di sconfitta a San Siro proprio contro i toscani. Il ruolino di marcia dei ragazzi di Montella è giunto a 13 partite consecutive senza sconfitta, delle quali 5 in Serie A. La società ha cambiato molto soprattutto nel reparto offensivo durante il mercato di gennaio, acquistando non solo Salah ma anche Diamanti e Gilardino. “Alino” sta offrendo un contributo più consistente rispetto all’attaccante biellese, il quale resta dietro a Gomez nelle gerarchie. Montella confida nel tedesco e qualche risultato significativo è già arrivato in termini di gol da parte dell’ex Bayern, a quota 7 gol stagionali, non poco considerando i mesi di inattività per infortunio dello sfortunato attaccante teutonico. Le statistiche dicono che è proprio la fase di attacco ad aver permesso la svolta, con numeri che pongono la Fiorentina ai primi posti come tiri effettuati, possesso palla, passaggi filtranti e cross, esaltando prima di tutto il gioco corale grazie al quale sono arrivati reti da ben 20 marcatori diversi fino ad oggi.

IL SEGRETO E’ CAMBIARE – Sempre nel nome del collettivo, Montella è riuscito nell’intento che si prefiggeva da mesi e che a volte ha lasciato delle perplessità nei tifosi, ovvero gestire più moduli a seconda della situazione, passando agevolmente da un 3-5-2 ad un 4-3-3 con diversi interpreti. Inoltre la tecnica e la qualità complessiva generalmente molto alte stanno permettendo ai toscani di fare la differenza anche su situazioni particolari come i calci piazzati, grazie all’estro ed alla solidità di gente come Mati Fernandez o Gonzalo Rodriguez. Ma il vero segreto è rappresentato proprio dai volti nuovi Salah e Diamanti, che consentono ai mediani ed alla punta di riferimento (a proposito, niente male Babacar) di sgravarsi da compiti difensivi. Maggiore equilibrio comporta anche psicologicamente più sicurezza e convinzione, con la ritrovata flessibilità che permette alla squadra di saper giostrare con più efficacia anche le situazioni di rimessa, come dimostra la vittoria contro il Tottenham nel ritorno dei sedicesimi di Europa League. Nelle ultime stagioni la Fiorentina è riuscita sempre a centrare le coppe e se il divario con le prime tre della classifica resta molto difficile da colmare è anche vero che una tale continuità di risultati e prima di tutto di carattere può rappresentare l’arma su cui puntare per la compagine dei Della Valle.

SHARE