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Tommaso Ghirardi, ex presidente del Parma, risulta attualmente indagato per bancarotta fraudolenta dalla Procura del capoluogo emiliano. L’imprenditore bresciano, che ha lasciato la scena calcistica dopo aver passato di mano il club nello scorso dicembre, sarebbe responsabile di un comportamento illecito che ha portato alla critica situazione debitoria del club. Nelle scorse settimane alcuni componenti della rosa del Parma, come il capitano Alessandro Lucarelli e Jonathan Biabiany, hanno addebitato proprio a Ghirardi le responsabilità di questo disastro.

L’IMBROGLIO – Ghirardi qualche giorno fa ha fatto mea culpa a mezzo stampa affermando a “La Gazzetta dello Sport” di aver agito in buona fede: “Credevo di aver ceduto il Parma alla persona giusta ma mi sono accorto di essermi sbagliato. Ai tifosi chiedo profondamente scusa per questa mia convinzione che sta costando cara anche a loro. Ad oggi non direi più quelle parole e non venderei mai il club a Taci, mi sento tradito e ho citato in sede civile l’albanese, voglio chiedergli i danni per inadempienza del mandato contrattuale”.

SIAMO SERI – Nel frattempo si è dimesso per motivi personali il dg Pietro Leonardi, mentre il presidente Giampietro Manenti è tornato a parlare: “Stiamo definendo i documenti da portare in Procura a sostegno del nostro progetto credibile e duraturo, con salde garanzie fiscali, legali e contabili. Nei prossimi giorni proveremo ad effettuare i primi pagamenti, purtroppo ci sono dei tempi tecnici da rispettare, ma penso che entro il prossimo 30 giugno tutto sarà a posto”.

UN BLUFF – Manenti aggiunge: “I soldi ci sono sempre stati altrimenti non sarei qui. Ci sono ed arriveranno presto sul conto del Parma. A mio sostegno ci sono sponsor italiani, europei ed extraeuropei, persone che credono nella bontà dell’investire nel calcio italiano. Se io sono un bluff? Forse sì, forse no, lavoro da una vita e le persone che parlano male di me si possono contare sulle dita di una mano”.

NON SI GIOCA – Intanto Parma-Atalanta va verso il rinvio, e sarebbe la terza partita consecutiva del sodalizio emiliano a saltare. Il sindaco di Parma, Pizzarotti, ha svelato: “Al 60% non si gioca nemmeno stavolta”.

 

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