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Reja

Dopo 5 anni di Colantuono, Zingonia e l’Atalanta hanno abbracciato il nuovo allenatore della Dea: quell’Edy Reja maestro nell’accettare panchine in corsa che con il Dg Pierpaolo Marino aveva già plasmato le basi del nuovo Napoli di De Laurentiis e che adesso si ripresenta in Serie A con il difficile (ma non impossibile) compito di salvare l’Atalanta.

Ad iniziare la conferenza stampa, davanti ad una folla di giornalisti, è stato però il Presidente Antonio Percassi, che ha congedato Colantuono ringraziandolo per quanto fatto: Non è stato di certo facile interrompere il rapporto con Colantuono. Lui ha dato tanto all’Atalanta e viceversa. Ora però dobbiamo voltare pagina con mister Reja“. E quindi, parola al goriziano: Essere tenuto in considerazione dall’Atalanta è un onore. La situazione non è di certo semplice, ma lo staff è professionale oltre che preparato. Chiedo al pubblico di continuare a starci vicino fino al termine della stagione”.

Ovviamente, in conferenza Reja ha toccato svariati punti della sua nuova avventura, con sguardi al passato recente: Modulo? Alla Lazio ho giocato con il 4-3-3 e il 4-2-3-1. In base alle partite cercherò di presentare il modulo migliore. 4-4-2? E’ un modulo che qui ha sempre portato risultati, ma io devo decidere in base ai giocatori che ho a disposizione. In ogni caso la difesa a 4 sarà un punto fisso. In carriera avevo già vissuto una situazione simile da subentrato, con la Lazio andò bene, feci 36 punti in 23 gare. Denis? L’ho avuto a Napoli e lo volevo anche alla Lazio ma non riuscimmo a prenderlo. Lo conosco, gli serve fiducia totale. A Napoli anche ha fatto degli errori, e lì sono molto esigenti…Negli ultimi anni, però, è stato fantastico. Parlerò con lui, spero di recuperarlo totalmente. Cigarini sarà il regista della squadra, Baselli invece lo vedo più come mezz’ala, potrebbe essere il nuovo Ledesma, ha qualità importanti. Schierarlo da trequartista? Non so se può darci vantaggi in quella zona di campo. Nel tempo libero mi sono tenuto in formissima, facendo 80 o 100 km in bici. E poi ho studiato tanto, perché questo lavoro prevede aggiornamenti continui. Ma, soprattutto, avevo bisogno di staccare: negli ultimi anni ho allenato a Napoli e Roma, c’era grande pressione. Alla Lazio mi confermarono ma fui io a decidere di lasciare.”

Anche il Presidente Percassi, dopo la breve introduzione in principio, spiega nel dettaglio la decisione di mandar via Colantuono ed ingaggiare Reja: Il problema extra sportivo di Colantuono non ci ha nemmeno sfiorato. Ci avevamo riflettuto, ed era la decisione giusta. Mi era stato proposto già precedentemente di esonerare il tecnico ma avevo rifiutato, stavolta però ho deciso io. Dal punto di vista umano è stato un duro colpo, mi è spiaciuto veramente tanto. Con Reja dobbiamo pensare soprattutto a conquistare la salvezza in questo momento, bisogna abbassare l’asticella delle aspettative”.

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