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iago falque genoa

E’ arrivato in sordina, senza grandissime aspettative, e invece ha dimostrato a tutti di poter essere decisivo in Serie A: è la storia di Iago Flaque, canterano del Barcellona acquistato dalla Juventus, che l’ha ceduto al Tottenham senza mai trovargli uno spiraglio in prima squadra. Trovata la continuità con la maglia dell’Almeria il numero 24 rossoblu è finalmente sbocciato a Genova, segnando gol e mandando in porta i compagni, pedina fondamentale nel tridente con Niang e l’asso argentino Diego Perotti. “Giochiamo insieme e ci divertiamo molto – ha rivelato a Tuttosport circa i suoi compagni – Gasperini ci concede molta libertà e la sfruttiamo al meglio delle nostre possibilità. La salvezza ormai è acquisita, dobbiamo rimanere umili se vogliamo puntare ad altri obiettivi“.

L’attaccante ha raccontato la sua storia, da Barcellona all’Almeria passando per Tottenham e Juventus: “A Barcellona era bellissimo, andavo a scuola con Messi e Busquets. Scelsi i blaugrana perché hanno la miglior cantera del mondo, alla fine fui costretto ad andarmene perché secondo Luis Enrique ero troppo giovane. Così sono andato alla Juventus, dove ho potuto vedere da vicino Del Piero, un grandissimo campione. Non mi dissero mai di avermi preso per la prima squadra, e effettivamente non ci arrivai: è stata comunque un’esperienza importante. Il Tottenham spese una bella cifra per acquistarmi, ma faticai a trovare spazio: era complicato con giocatori del calibro di Van Der Vaart e Bale. All’Almeria sono rinato, trovando la continuità che era l’unica cosa di cui avevo bisogno“.

Dopo un periodo iniziale di adattamento, finalmente lo spagnolo è riuscito a sbocciare con la maglia del Genoa: “La svolta è stato il gol a Udine, ho riacquistato la fiducia dopo molte panchine. Sono stato bravo a farmi trovare pronto. Il gol nel derby? E’ stato bellissimo, peccato che non sia bastato per arrivare alla vittoria“.

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