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Massimiliano Allegri ha analizzato ieri sera l’esito di Juventus-Fiorentina, andata delle semifinali di Coppa Italia che ha visto la sua squadra soccombere per 2-1 grazie alla doppietta dell’egiziano Salah.

ONORE A LORO – “I viola hanno meritato la vittoria, al ritorno però daremo il tutto per tutto per conquistare la finale e per il resto questa sconfitta dovrà servire per farci riflettere e mantenere alta l’attenzione. I toscani sono in un gran momento di forma e lo sapevamo, sia noi che loro abbiamo giocato alla grande il primo tempo mentre nella ripresa siamo venuti meno in quanto ad ordine e su una palla persa la Fiorentina ci ha colpito. Avremmo anche potuto pareggiare ma la squadra di Montella è stata più brava e ha meritato. Anche il primo gol era da evitare, non si può essere bucati da un avversario dopo che fa una sgroppata di 70 metri. Coman? Prima di farsi male ha giocato bene”.

SIAMO ANCORA QUI – Allegri analizza la battuta di arresto anche in ottica Champions: “E’ una fase della stagione molto intensa dove il tempo per preparare ogni partita è pochissimo, adesso però pensiamo al campionato che è altrettanto importante, poi ci prepareremo per gli incontri successivi. La Serie A non è già chiusa, la Champions invece è un sogno che proveremo a tenere vivo il più a lungo possibile. Abbiamo vissuto un passo falso che fa male e ci complica il percorso ma niente è compromesso”.

QUALCHE PROBLEMA – “Noi siamo abituati a giocare in un certo modo – prosegue Allegri – non abbiamo un Bale o un Cristiano Ronaldo ed anzi qualche assenza di troppo ci ha penalizzato, vedete Barzagli oppure Asamoah e Caceres, fuori a lungo, oltre ad un elemento molto duttile come Pepe. In tanti per questo motivo hanno giocato sempre senza mai rifiatare. Rosa corta in certi ruoli? Scendiamo in campo con quattro centrocampisti centrali per cui è abbastanza normale, comunque c’è Sturaro che si sta inserendo bene e siamo sempre in corsa per tre competizioni, con tutto il rispetto per la Fiorentina possiamo vincere al Franchi”.

PAUL SPOLPATO – Infine su Pogba: Non ha giocato bene, da lui volevo più velocità per aggredire da dietro i due centrali viola. Da inizio stagione ha saltato solamente due o tre gare ed anche se ha solo 21 anni, quasi 22, con energia da vendere, non si può comunque pensare che giochi tutti i match con la stessa intensità tecnica ed agonistica”.

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