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Parma

Ora è ufficiale: l’assemblea di Lega cercherà di salvare il Parma. Il piano prevede un fondo di 5 milioni, che scatterà dopo l’udienza fallimentare del 19 marzo e consentirà al club emiliano di portare a termine la stagione. 16 i voti favorevoli, solo uno contrario: quello del Cesena. Tre gli astenuti (tra cui il Napoli).

Nella città emiliana sono già arrivate al centro sportivo un paio di auto di carabinieri, al fine di garantire l’ordine pubblico in vista dell’arrivo del presidente federale Tavecchio.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha twittato pochi minuti fa: “Caso Parma. Il problema non è salvare o meno un club che è sull’orlo del fallimento. Il vero problema è come proteggere il calcio della massima serie. L’etica ora ci impone di verificare i criteri di iscrizione ai campionati”.

Il presidente della FIGC è già in viaggio verso Parma: “Adesso con il direttore generale della Lega, Brunelli, andiamo a Parma a incontrare il sindaco e i calciatori con delle proposte da fare che ritengo ragionevoli”.

Nelle prossime ore ci saranno ulteriori aggiornamenti sulla questione Parma.

Il presidente della società ducale, Giampietro Manenti, poche ore fa ha rilasciato un’intervista a “Libero”: “I soldi salva Parma? Certo che sono arrivati. Anzi, ci sono sempre stati. Stiamo studiando soluzioni per renderli disponibili. Certo che ho intenzioni serie, ma l’Italia sembra un manicomio!  L’obiettivo primario? Tornare subito in A, ci piacerebbe tenere Donadoni ma non è un tecnico da Serie B. A chi mi ispiro? A Perez del Real Madrid”.

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