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Antonio Conte è stato ospite della trasmissione di Canale 5 “Grand Hotel Chiambretti” in onda alle 23:15, rivelando un retroscena sconosciuto ai più. Il ct della Nazionale ha toccato anche molti altri temi.

UNA COSA BRUTTA DELL’ESSERE CT – “Le porte della Nazionale sono aperte a tutti ma bisogna lavorare per meritarsi la chiamata dell’Italia. Balotelli? Deve capire alcune cose. Il mio futuro? Diciamo che se sei commissario tecnico puoi lavorare molto poco sul campo purtroppo, e questa invece è una cosa che amo…diciamo che quando mi stufo chiedo gli stage”.

MI VOLEVANO I RED DEVILS – Conte lancia la bomba: “Sono stato cercato da un top club estero che però alla fine ha scelto un altro allenatore celebre che sedeva sulla panchina di una Nazionale (con tutta probabilità il Manchester United”. A differenza di altri miei ex colleghi calciatori io mi mantengo ancora in forma e mi dò delle limitazioni a tavola”.

UN’IMPORTANTE LEZIONE – Conte prosegue: “Odio perdere, proprio perché nella mia carriera da calciatore ho vinto tanto e le sconfitte sono servite per comprendere meglio alcune cose. Ad esempio l’acquazzone di Perugia che costò lo scudetto alla Juventus a favore della Lazio mi ha lasciato insonne per cinque notti nonostante fossi a Sharm-El-Sheik, poi arrivarono gli Europei del 2000 subito dopo. La morale della favola è che bisogna saper perdere ma fare di tutto per non perdere, quando è capitata una batosta ho sempre cercato di non trasmettere sensazioni negative ai miei calciatori”.

LA JUVE E L’ITALIA – Per concludere Conte afferma: “Al mio primo anno sulla panchina bianconera siamo riusciti a vincere lo scudetto rimontando il Milan nelle ultime quattro giornate e non abbiamo mai perso una gara, è stata una grande emozione. Euro 2016? Andremo in Francia per vincere, col lavoro ce la possiamo fare e per i miracoli ci stiamo attrezzando. Meglio i soldi o la gloria? Decisamente la seconda, preferisco passare alla storia anziché alla cassa”.

 

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