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Milanello, 1 novembre 2014. Vigilia di Milan-Palermo. Inzaghi interviene in conferenza stampa e risponde ai cronisti che gli chiedono lumi sul suo centravanti a secco da tempo, Fernando Torres. “Se vogliamo parlare di Torres, farà tanti gol. Viene giudicato solo per quello ma io lo valuto per il lavoro, per i movimenti. Deve solo stare sereno, quando ha giocato ha fatto bene anche se non ha trovato il gol.

Milanello, 6 marzo 2015. Vigilia di Milan-Hellas Verona. Inzaghi difende a spada tratta il suo nuovo centravanti, più o meno allo stesso modo. “Destro? Io a Mattia ho detto di stare sereno, ho fatto una ricerca e ho constatato che le palle che tocca nel Milan sono quelle che toccava alla Roma. Sta facendo buone cose, soprattutto a Verona contro il Chievo ha fatto una grandissima partita, deve stare sereno”.

SIMILITUDINI- Gli attaccanti cambiano, ma la ricetta di Inzaghi contro l’astinenza da gol rimane la stessa: trovare la giusta serenità. Impresa non da poco, considerando che l’attaccante iberico non è riuscito a rasserenarsi in 6 mesi ed è dovuto tornare a casa da papà Simeone per ritornare a fare quello che ha (quasi) sempre fatto, i gol. Serenità che non riesce ancora a trovare il suo erede, Mattia Destro, numero nove sulle spalle e un solo gol all’attivo, contro l’Empoli, alla seconda partita in rossonero, proprio come Fernando Torres. Percorso sin qui identico che inizia a turbare non poco l’ex centravanti giallorosso, chiamato stasera contro il Verona a scacciare i fantasmi che aleggiano sulle sue spalle.

DIFFERENZE-  Nei confronti del centravanti scuola Inter, impiegato sin qui sempre titolare dal momento del suo arrivo, c’è la totale fiducia di società e mister. Fiducia che verso El Niño è andata scemando, di pari passo alle scadenti prestazioni dell’ariete spagnolo. Destro, invece, sarà certamente l’attaccante di riferimento della squadra almeno fino a maggio e avrà più occasioni per mettere in luce le sue innate doti da bomber. Il nuovo numero nove del Milan, inoltre, sembra essersi inserito meglio nei meccanismi della squadra rispetto al suo predecessore, del quale è risultato più pericoloso sebbene rifornimenti (e di conseguenza i gol) scarseggino ad arrivare. Determinanti per far tornare Destro a brillare e il Milan a girare, dunque, saranno i tanti uomini assist presenti nella rosa rossonera. Primo fra tutti, ovviamente, Jeremy Menez, che dovrà adattarsi al modo di giocare di Destro, cercando il dialogo più che lo spunto personale. Perché arrivino i gol dell’italiano, inoltre, diventa fondamentale il completo recupero di Cerci (titolare stasera contro il Verona), uno che i gol li fa ma soprattutto li fa fare (Immobile docet). I vari Honda e  Bonaventura, poi, dovranno sfruttare al meglio le loro capacità di suggerimento, cercando di trovare i filtranti giusti che favoriscano l’azzurro. I numeri sono tutti dalla parte di Destro, servono solo assist e, ovviamente, serenità. A partire da stasera.

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