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Cerci

L’anticipo serale della 26/a giornata vede in campo a San Siro Milan-Verona. La squadra di Inzaghi deve tornare a vincere davanti al proprio pubblico e, per farlo, punta sui gol delle sue bocche di fuoco Cerci-Menez-Pazzini schierate dall’inzio. Destro a sorpresa parte dalla panchina per fare spazio all’attaccante di Pescia. L’ex Atletico Madrid, invece, torna in campo dal primo minuto dopo le polemiche delle ultime settimane. Torna in campo dall’inizio anche Muntari, che affianca Poli e Bonaventura nel centrocampo a tre, mentre in difesa largo alla coppia Paletta-Mexes, con Antonelli e Bonera esterni. Mandorlini punta, come sempre, sulla vena realizzativa di Luca Toni, supportato da Juanito Gomez e Jankovic.

All’andata finì 1-3 per il Milan, mentre l’ultimo incontro a Milano è stato vinto dai rossoneri per 1-0 grazie ad un rigore di Balotelli nel giorno dell’esordio di Clarence Seedorf sulla panchina rossonera.

FORMAZIONI UFFICIALI

MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Bonera, Paletta, Mexes, Antonelli; Poli, Muntari, Bonaventura; Cerci, Pazzini, Menez. All. Inzaghi

VERONA (4-3-3): Benussi; Pisano, Marquez, Moras, Ionita; Sala, Tachtsidis, Hallfredsson; Juanito Gomez, Toni, Jankovic. All. Mandorlini

Arbitro: Giacomelli

INZAGHI CI CREDE– “E’ stata una settimana intensa, costruttiva dal punto di vista societario. Gli incontri fatti con Galliani sono stati utilissimi, sempre volti al bene del Milan. Ognuno di noi è stato chiamato a lavorare ancora di più, perché la società vuole il nostro bene ed il bene del Milan. E questa è la cosa più bella. Qualunque sarà la scelta della società a giugno resterò per sempre legato ai rossoneri. Anche se io vorrei rimanere per 20 anni. Non ci sono problemi per il futuro, nello spogliatoio non si parla di esonero se domani non vinciamo. Sono stimolato a far tenere vivo il pensiero che la società aveva di me questa estate. La squadra mi segue e ha voglia di far bene, per come lavoriamo possiamo camminare a testa alta, tanto che l’unica cosa che la società non ha imputato ai giocatori è stato l’impegno. Ci sta che quando alleni il Milan sei sotto tiro tutti i giorni, non sono preoccupato. Voglio solo che la squadra faccia bene e non si faccia influenzare. Comunque ovviamente dobbiamo migliorare e domani abbiamo una bella possibilità per fare un bel salto in classifica. Se vinciamo due/tre partite di fila i giudizi su di noi cambieranno. Fare questo mesitere è bellissimo e lo farò ancora a lungo. Vi ringrazio delle critiche e mi avete stimolato a fare meglio il mio lavoro, si impara sempre qualcosa. Spero di non avere mai un esonero, ma tutti gli allenatori sono passati da questo e se succederà pazienza, i problemi della vita sono altri. Il mio pensiero ovviamente è quello di regalare ai tifosi e al Presidente qualche bella vittoria. Il Verona fa un’ottima fase di non possesso e in avanti ha uno come Toni, che ha fatto molto bene. So bene che loro giocheranno con le ripartenze appoggiandosi su di lui. Sono reduci da una buona prestazione a Cagliari, ma noi dovremo concentrarci su di noi, cercando di fare un bel calcio, cercando come sempre di comandare il gioco. Poi, però, ci sono anche gli avversari. Noi abbiamo preparato la partita per esserne padroni e perché abbiamo bisogno di una bella vittoria”.

IL PIANO DI MANDORLINI- “Inzaghi subito in un top club? Non tutte le strade sono uguali, lui è arrivato subito in alto e tanti altri no. Io continuo a pensare che un po’ di gavetta serva, ma al di là di questo adesso a giudicare Inzaghi saranno solo i risultati del campo. Bisognerà difendere bene, difendere in tanti e ripartire. Ci servono punti, il peggio sembra passato ma non ne siamo ancora usciti del tutto. Se mi manca una grande? Non direi, sto bene a Verona dove sto pensando anche di fermarmi per la vita”.

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