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garcia roma conferenza

In vista della trasferta in terra veronese contro il Chievo, il tecnico della Roma Rudi Garcia ha incontrato la stampa nella sala Champions di Trigoria per inquadrare la gara. Tanti i temi toccati dall’allenatore giallorosso, focalizzato sulla difesa del secondo posto più che sulla rincorsa alla Juventus.

LA PARTITA- “Abbiamo un’idea su quello che troveremo, poi la partita può essere diversa. Abbiamo lavorato su diverse soluzioni, non è questione di giocatori ma di atteggiamento. Dobbiamo ripartire dagli ultimi minuti contro la Juve, ma anche dalla partita di Rotterdam e dal primo tempo di Verona. Dobbiamo puntare sulle nostre qualità e sui nostri punti di forza. Gervinho? Ha segnato in Europa League all’andata e al ritorno. Contro la Juve nessuno ha trovato spazi, perché ci hanno fatto un blocco basso. Quando ha finito da centravanti ha trovato spazi. Mi auguro di trovare il Gervinho dell’Europa League in campionato. Holebas e Pjanic? Sono tra i convocati, hanno recuperato”.

JUVENTUS- “Noi guardiamo il percorso della Roma, non quello degli altri. Hanno 9 punti più di noi, se le vincono tutte non possiamo fare nulla. Noi possiamo difendere al massimo il secondo posto, vincendo a partire da domenica. Sono sereno, motivato ed ho fiducia nei miei. Il percorso che seguiamo è sempre quello che ci dà esperienza e ci dà la possibilità di fare bene e fare in modo di fare meglio”.

PERCHE’ NON SALAH- “Abbiamo scelto Doumbia. Non parlo degli altri giocatori. Posso parlare di Doumbia e Ibarbo. Avevamo scelto di sostituire Destro con un giocatore polivalente che può giocare in tre posti. Sapevamo che c’era la Coppa d’Africa ed era interessante avere un giocatore così per avere più scelte. Ora devono tornare al 100%, poi dovranno dimostrare che la fiducia che riponiamo in loro è giustificata”.

IMPIEGO DI TOTTI- “Francesco ha giocato di più rispetto allo scorso anno perché ci sono state 8 partite in più e ci sono stati attaccanti in meno. Non solo la Coppa d’Africa con Gervinho: Iturbe, ad esempio, ha passato parecchio tempo in infermeria. Bisognava chiedere di più a chi poteva giocare, il capitano ha risposto bene. Ora sono tornati Gervinho e Iturbe, abbiamo scelte per avere giocatori più freschi. In attacco è più complicato giocare partite ravvicinate, perché bisogna attaccare ma anche aiutare sul piano difensivo. Cosa che facciamo abbastanza bene”.

DE SANCTIS- “Sta bene, non dimentichiamoci che fa parte del secondo reparto difensivo d’Italia e tra i migliori d’Europa. Per lui è più semplice giocare una volta a settimana. Skorupski è un ottimo portiere, le cose sono chiare. Sono molto contento di Morgan per la leadeship e l’atteggiamento sul campo e anche per l’efficacia”.

LENTEZZA NEL GIOCO-  “Il possesso palla non è fatto per non avere occasioni o per non dare problemi agli avversari. E’ logico dire che se abbiamo la palla per il 70% la possibilità di segnare degli avversari è ridotta. Finchè difendiamo bene, come nell’ultima può andare bene. Non è una decisione avere sterilità, e un’identità di gioco che ci deve creare spazi per sfruttare le accelerazioni”.

KEITA- “Non è il momento di parlare di mercato, valuteremo a fine stagione. Sono contento di quello che fa in campo. E’ un grande campione che ha vinto tanto, e ci dà esperienza in campo così come in Europa. E’ interessante nello spogliatoio. Per il momento abbiamo tre mesi da fare, darà tutto per la squadra, ed è così che voglio ognuno dei miei”.

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