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jadid

Ha realizzato il gol della vittoria al 90′ contro la Feralpi Salò, regalando alla sua Cremonese tre punti vitali in chiave salvezza, eppure ad una parte dei tifosi (anche se sarebbe più corretto chiamarli imbecilli) che assistevano alla gara dello Zini non è bastato. Abderrazzak Jadid, centrocampista marocchino dei grigiorossi, al termine della gara ha denunciato senza mezzi termini i cori razzisti provenienti da alcuni spettatori presenti nella curva della sua squadra. Ecco le dichiarazioni integrali dell’ex giocatore di Parma e Vicenza, riportate dal sito SportGrigiorosso.it. Purtroppo la madre degli imbecilli è sempre incinta e stavolta ha partorito una sfornata di bebè a Cremona.

Il gol è normale, quello che è successo dopo non è normale. Non ho dato la maglietta ai tifosi perché un gruppo della curva dopo che siamo andati ad applaudirli come richiesto e come giusto ha fatto cori razzisti nei miei confronti. E’ imbarazzante e triste specialmente dopo una vittoria. Non mi era mai capitato, mi dispiace molto. Non mi era capitato neppure in piazze considerate più razziste. Ho sempre avuto rispetto e riconoscenza, specie dopo le vittorie. Io difendo le mie origini e la mia etnia. Il razzismo è inaccettabile. In passato hanno chiesto ai giocatori le scuse per mancanza di rispetto, ora sono i tifosi che devono chiedere scusa. In settimana se vogliono li posso incontrare anche uno a uno, quegli stessi che erano lì ad abbaiare come cani. Il giudizio lo lascio a voi. Lo avete visto anche in altre piazze e ancora una volta siamo a commentarlo, non c’è categoria, il razzismo non ha categoria. I giornali nazionali ne parlano, io credo che anche a livello provinciale si debba parlarne. Non deve passare nell’indifferenza, è una cosa grave. Io ho un contratto per l’anno prossimo ma su che tipo di appoggio posso contare da parte dei miei tifosi? In settimana ne parlerò con la società.

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