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galli

Il Pontedera è una società che da anni si distingue per correttezza e stile, tanto da comparire sempre tra i primi posti nella speciale classifica della Coppa Disciplina. Una società modello, rispettata anche in categorie superiori, intransigente con le (rarissime) mancanze di rispetto e di umiltà dei suoi tesserati.

Per tale ragione la società toscana non ha esitato nel prendere provvedimenti nei confronti dell’esterno Jacopo Galli, giocatore classe ’93 tra i più promettenti della rosa, resosi protagonista di un gesto brutto e antisportivo nei confronti dei tifosi aquilani durante il recupero fra L’Aquila e Pontedera, che si è giocato mercoledì scorso. Dopo aver pareggiato, il calciatore ha esultato con fare provocatorio di fronte al settore dei tifosi abruzzesi, venendo così espulso dall’arbitro. Una mancanza di rispetto che al calciatore non solo è costata quattro giornate di squalifica inflittegli dal giudice sportivo, ma anche una multa simbolica (non monetaria) voluta dalla sua società di appartenenza.

In accordo con la società e in collaborazione con gli organi comunali, Galli per un mese (il tempo della squalifica) presterà servizio di volontariato presso un’associazione che aiuta i più bisognosi e che verrà resa nota nei prossimi giorni. Un’iniziativa dinanzi alla quale bisogna togliersi il cappello e che servirà sicuramente al giocatore per evitare di ripetere l’errore in futuro, come sottolineato dal direttore generale Paolo Giovannini: “Galli ha sbagliato. Ha festeggiato il gol rivolgendosi alla tribuna, di fronte all’assistente del’arbitro. Deve imparare a gestire il suo carattere esuberante, altrimenti rischia di affossarsi con le proprie mani. Le sue qualità tecniche non si discutono, ma ha ancora ampi margini di crescita. A volte durante i 90’ cala di concentrazione. Su di lui ci sono 3-4 squadre di serie B: il treno nel calcio passa una volta sola e lui dovrà essere bravo a prenderlo al volo. Alcuni atteggiamenti potrebbero giocare a suo sfavore”.

Niente scuse, né frasi fatte per giustificare un atteggiamento sbagliato, ma un’iniziativa bellissima per farlo dimenticare nel modo migliore. Chapeau.

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