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Udinese Calcio v US Sassuolo Calcio - Serie A

Antonio Di Natale trascina la sua Udinese fuori dalla crisi e salva la panchina traballante di Andrea Stramaccioni. Il Torino, forse con la pancia piena e la testa già all’Europa League, delude e interrompe la serie positiva che durava da 12 partite.

NOIA E SPETTACOLO Sotto lo sguardo attento in tribuna di Andrè Villas Boas, il primo tempo inizia a ritmi bassi e compassati; l’eccessiva prudenza dei padroni di casa (in crisi di risultati), fa il pari con un Torino guardingo e sornione, che colpisce al primo vero affondo. Dopo un quarto d’ora di noia assoluta infatti, al 15’ Farnerud disegna un cross che trova libero in piena area Quagliarella, che realizza il più classico dei gol dell’ex. L’Udinese, con il morale a terra, ha però la forza di reagire immediatamente e pareggia grazie all’ennesima prodezza del suo eterno capitano, Antonio Di Natale (ancora a secco nel 2015). Due gol in altrettanti minuti che accendono una partita fin li davvero poco spettacolare; l’Udinese inizia a spingere a testa bassa e trova addirittura la rete del sorpasso al 24’ con Konè (ma l’ultimo tocco è di Molinaro)sugli sviluppi di un corner, dopo che Padelli era stato miracoloso su un colpo di testa di Wague. Il Toro sembra tramortito, ma torna a spaventare i bianconeri sempre con Quagliarella: Karnezis è attento e si salva grazie anche all’aiuto dei suoi compagni. La gara sembra nuovamente aver cambiato padrone, ma Maxi Lopez non inquadra la porta da ottima posizione e gira largo dopo una percussione centrale; al 40’ spettacolare girata dello scatenato Quagliarella, con Karnezis superbo nel deviare la sfera sul palo. Il portiere greco salva così i suoi che chiudono in vantaggio i primi 45’ di una partita prima noiosa e poi improvvisamente divertente.

SECONDO TEMPO Torino stranamente distratto anche in avvio di ripresa, quando, sempre su corner battuto da Di Natale, Wague anticipa Glik e schiaccia in rete il 3-1. Un gol che rende complicata la rimonta granata, dove il solo Quagliarella sembra in giornata; in vantaggio di due reti, l’Udinese arretra per poi ripartire in contropiede; Ventura si gioca la carta El Kaddouri alla ricerca della clamorosa rimonta. Possibile quando Benassi, entrato da pochi minuti, indovina la conclusione da fuori area che riapre la sfida, rendendola avvincente fino alla fine. L’arrembaggio disperato del Torino non sortisce l’effetto sperato, il muro eretto dagli uomini di Stramaccioni tiene e costringe i granata alla sconfitta che mancava dal derby con la Juventus del 30 novembre 2014.

TABELLINO

UDINESE-TORINO 3-2

Udinese (3-5-1-1) Karnezis 6,5, Piris 6, Danilo 6, Wague 6,5 (83′ Bubnjic s.v.), Widmer 6, Allan 6, Guilherme 6, Pinzi 6 (76′ Badu 6), Pasquale 6 (46′ Gabriel Silva 6), Kone 6,5; Di Natale 7. All. Stramaccioni.

Torino (3-5-2) Padelli 6, Moretti 6, Glik 4,5, Bovo 5,5, Molinaro 5,5, Vives 6, Gazzi 5,5 (62′ Benassi 6,5), Farnerud 6 (54′ El Kaddouri 6), Peres 6, Quagliarella 6,5, Maxi Lopez 5,5 (66′ Amauri 6).  All. Ventura.

AMMONITI Konè (U), Benassi (T), Pinzi (U)

IL MIGLIORE Di Natale 7 Come sempre decisivo per le sorti della sua squadra. Segna e trascina come nei giorni migliori, salvando la panchina del suo allenatore.

IL PEGGIORE Glik 4,5 L’uomo del momento in casa granata buca clamorosamente la partita; molle su Di Natale, beffato da Wague. Capitano allo sbaraglio.

 

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