SHARE
eziolino capuano

eziolino-capuano

 

Le dichiarazioni di Eziolino Capuano non sono mai banali. L’allenatore dell’Arezzo è molto arrabbiato alla fine del match con il Pavia terminato 1-1. Ci sarebbe stata, inoltre, una clamorosa svista arbitrale: Cifelli di Campobasso non avrebbe espulso, dopo averlo ammonito due volte tra il 25′ e il 30′ del primo tempo, il centrocampista amaranto Imperio Carcione.

Queste le dichiarazioni dell’allenatore campano: “Non so se c’è stato l’errore, dalla panchina non me ne sono accorto, parola d’onore. Se Maspero la vuole rigiocare oggi o domani la rigiochiamo, sennò scegliesse lui la data e l’ora e la rigiochiamo. Penso che Maspero debba andare a Lourdes e fare una bella preghiera alla Madonna per come ha pareggiato la partita. Per il punto ottenuto, durante la programmazione del campionato, ci avrei messo sopra la firma con il sangue di mio figlio, non c’è dubbio. Nel campo però l’abbiamo interpretata benissimo: siam passati in vantaggio e abbiamo gestito gara in maniera disarmante. Poi prendi un gol 60 metri palla al piede ti girano i c… in maniera notevolissima. Chi ha sbagliato pagherà: accetto tutti gli errori dai miei calciatori tranne quelli di sofferenza e amnesia. Senza cinque titolari stavamo per battere il Pavia, sono arrabbiato. Ma sono sicuro che a 44 punti saremo salvi: in 10 partite dobbiamo farne 6. Per retrocedere servirà un cataclisma. Bonvissuto in questa squadra è indispensabile: è il prototipo di Capuano allenatore. Mentre gli altri sono arrivati da poco tempo, non si sono abituati ancora. Per giocare con Capuano ci vogliono attributi ottagonali: chi non ce li ha, deve andare a pettinare le bamboline. Scrivetelo senz’ombra di dubbio, penso di non aver offeso nessuno. La bambola, uno la prende e la pettina. Poi se coloro i quali producono le bambole mi denunciano, prendo un’altra multa”.

SHARE