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il cucchiaio

La 26^ giornata di serie A ci ha regalato tantissimi spunti. Dalla Juventus che comincia a cucire il quarto tricolore, dalla Roma che non riesce più vincere, fino alla Lazio che tramortisce la Fiorentina e aggancia il Napoli. A molti però non sarà sfuggita una curiosa statistica di questo turno. Dei 4 calci di rigori concessi, a Milan, Verona, Inter e Lazio, ben 3 sono stati realizzati con una soluzione centrale, e 2 di questi con il cucchiaio. Se Menez infatti ha optato per la soluzione di potenza, Toni e Icardi, tra l’altro due tra i numeri 9 più forti del campionato, per vincere la sfida con Diego Lopez e  Andujar hanno scelto di effettuare il Panenka.

Proprio nell’anno in cui a Roma nasceva Francesco Totti, uno che di cucchiai ne sa qualcosa, nella finale degli Europei del 1976 Antonìn Panenka entrava nella storia di questo sport battendo il portiere tedesco Sepp Maier proprio con lo scavetto dagli 11 mt, regalando alla Cecoslovacchia il titolo continentale.

Nell’immaginario collettivo nostrano però il cucchiaio per eccellenza rimane proprio quello di Francesco Totti nella semifinale di Euro 2000, a Rotterdam contro l’Olanda. Gli azzurri provenivano da una serie clamorosa di insuccessi dai calci di rigore, ultimo solamente 2 anni prima ai Mondiali con la Francia. La leggenda narra che il numero 10 giallorosso andò proprio da Gigi Di Biagio, colui che aveva fallito il penalty decisivo con i transalpini, sussurrandogli all’orecchio la celeberrima frase “A Gì, mo je faccio er cucchiaio a Van Der Sar, guarda quant’è alto, immagina se lo prende che figura di ….”.

Rimanendo in casa azzurra, un altro storico cucchiaio è sicuramente quello di Andrea Pirlo a Euro 2012 contro l’Inghilterra. Dopo l’errore di Montolivo la squadra di Prandelli era ad un passo dall’eliminazione, quando con la sua solita classe glaciale Pirlo decise di mettere a sedere Hart con la palla che lenta ed inesorabile s’insaccava in rete. Per la cronaca gli inglesi fallirono i due calci di rigore successivi e gli azzurri volarono in semifinale.

Addirittura c’è chi con il cucchiaio ha siglato la sua ultima rete di una gloriosa carriera. A 30 anni esatti di distanza da quello di Panenka, siamo ancora in una finale, ma questa volta mondiale. Zidane contro Buffon, il vecchio leone francese stupisce il mondo intero decidendo di calciare con il cucchiaio il rigore che poteva assegnare la Coppa del Mondo. Il penalty, con l’aiuto della traversa, andò a buon fine, per quanto riguarda le sorti del Mondiale, avete veramente bisogno che vi spieghiamo come andò a finire?

Vista l’unicità del colpo, e il labilissimo confine tra la riuscita e il fallimento, dopo tanti colpi memorabili non potevano mancare i clamorosi flop, con tanti nomi illustri. Da Totti a Cassano, passando per Neymar e Pato, sono tantissimi i grandi calciatori che hanno poi maledetto la scelta di effettuare lo scavetto. Tra le peggiori esecuzione ricordiamo quella di Cristiano Ronaldo contro l’Athletic Bilbao. Il portoghese calciò il pallone così malamente che non riuscì nemmeno ad alzarne la traiettoria.

https://www.youtube.com/watch?v=Fk_5RIw3ueY

Clamoroso anche il cucchiaio fallito da Simone Inzaghi in maglia biancoceleste. L’attaccante esegue male il gesto tecnico e Massimo Taibi, portiere della Reggina, quasi lo deride.

Chiudiamo la rassegna con uno dei fallimenti più dolorosi e allo stesso tempo decisivi. Preliminari di Champions League tra Udinese-Braga, dal dischetto uno degli acquisti più importanti della campagna acquisti friulana, il brasiliano Maicosuel, detto “O Mago”. Purtroppo non ci sarà nulla di magico nella sua esecuzione che arriva comodamente tra le braccia di Beto e costa l’eliminazione della squadra di Guidolin.

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