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Tempi cupi in quel di Trigoria. Domenica i giallorossi hanno collezionato l’ennesimo pareggio (quarto consecutivo in campionato, il nono nel 2015 compresa l’Europa League), stavolta contro il Chievo a Verona. Questo però ha fatto più male degli altri. Allo stadio Bentegodi l’aria che si respirava nel dopo-partita non era certo delle migliori: sguardi persi nel vuoto, facce scure e parecchia irritazione, più del solito semplice pareggio. Quest’ultimo 0-0 sembra aver colpito maggiormente  Garcia e la squadra. Il tecnico francese ha definito la prestazione “inquietante”, chiamando in causa, per la prima volta, le responsabilità dei giocatori. De Sanctis ha ammesso che la squadra non riesce a fare niente di quello che prova in allenamento.

La Roma non vince, ma non perde neanche. E’ una condizione, quella giallorossa, di apatia e mestizia assoluta. E’ come se Dante nella sua Commedia, anziché condannarla all’inferno con le pene più atroci, gli abbia riservato un posto nel purgatorio, dove però dovrà passare un tempo smisurato prima di poter sperare nella redenzione in paradiso. Non si sa se la Roma vedrà la luce. Quel che è certo è che di tempo a disposizione Garcia non ne ha più. Napoli e Lazio premono sul secondo posto a -4, la Fiorentina la aspetta al varco in Europa League per gli ottavi. Se si vuole centrare perlomeno gli obiettivi minimi, il tempo dei pareggi è finito.

Garcia questo lo sa bene e infatti ieri, dopo essere tornato da Coverciano, ha avuto un lungo confronto di quasi un’ora con tutta la squadra al competo. Le parole dette alla rosa si possono immaginare. Il mister teme di stare perdendo la leadership del gruppo e ha dato una scossa di testa a tutti, soprattutto da giocatori al momento sotto accusa da cui ci si aspetta di più (Pjanic, Gervinho, De Rossi). I prossimi impegni non saranno affatto facili (Fiorentina a Firenze giovedì, la Sampdoria a Roma lunedì) e servono tutte le forze dei giocatori disponibili, quelli non infortunati, per guarire la pareggite acuta. Non sarà una buona notizia immediata, ma Maicon ha ottenuto dal professor Cugat l’ok per poter rientrare ad allenarsi con regolarità. A Trigoria sperano di recuperare il brasiliano per il ritorno di ottavi di Europa League. Dopo la panchina a Verona Doumbia invece dovrebbe tornare a completa disposizione.  Nel doppio impegno con i Viola e nel match contro i blucerchiati l’ex CSKA ha la possibilità/dovere di sbloccarsi e staccarsi di dosso quell’etichetta di oggetto misterioso quale gli è stata affibbiata.

L’incontro di oggi è stata l’ultima spiaggia per scambiare parole in (apparente) tranquillità. Oggi e domani sessioni di allenamento a Trigoria per poi partire subito domani pomeriggio verso Firenze, dove alle 20 si terrà la conferenza stampa  pre-match di Garcia.

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