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In casa Roma non c’è solo il malumore di squadra e tifosi da gestire per il brusco rallentamento in campionato che dura ormai da mesi. Sale alla ribalta infatti la gestione di un elemento considerato di primo piano al momento del suo acquisto nello scorso mercato di gennaio, ovvero l’ivoriano Seydou Doumbia.

CHI L’HA VISTO? – Giunto in giallorosso con proclami decisamente importanti dato il curriculum e soprattutto il compito di sostituire Mattia Destro, l’attaccante africano sin qui non si è praticamente mai visto salvo che in qualche spezzone di partita in cui non ha per niente ben figurato, ed a rallentarne l’inserimento nel gruppo a Trigoria ci si è messa anche la Coppa d’Africa vinta assieme a Gervinho con la Costa d’Avorio.

A SCHIENA DRITTA – Un traguardo importante dal punto di vista professionale e sportivo che, come sottolineò a suo tempo il ds della Roma, Sabatini, ha poi effettivamente comportato l’effetto collaterale di ritardare Doumbia nel quadro tattico di Rudi Garcia. A pesare sono però anche le attuali condizioni fisiche del giocatore, afflitto da tempo da alcuni dolori alla schiena. Il ds giallorosso Baldissoni ha affermato: “La situazione di Doumbia dal punti di vista fisico è ok, meno da quello atletico, bisogna lavorare ancora un pò su lui come su Ibarbo”. Già fra 2012 e 2013 Doumbia aveva sofferto di problemi seri alla schiena a causa di una lombalgia che lo tenne fuori per un periodo più o meno lungo.

I NUMERI DICONO TUTTO – Fino a questo punto per Doumbia ci sono state solamente due apparizioni in Serie A per un totale di 109 minuti giocati con nessun gol, più una presenza in Europa League nella quale il giocatore è sceso in campo per 26′ contro il Feyenoord. Numeri ben diversi da quelli ai quali aveva abituato gli appassionati di calcio con la maglia del CSKA Mosca, club dal quale Doumbia è giunto lo scorso 31 gennaio: con la compagine russa il calciatore di Abidjan aveva invece messo su 13 gettoni di presenza con 7 marcature e 4 assist nella Premier League russa più una partita giocata per intero nella Supercoppa di Russia, scendendo infine in campo in tutti e 6 i match della sua ex squadra in Champions League, con la quale fra settembre e dicembre Doumbia aveva messo nel carniere anche 3 reti ed un assist.

 

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