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barzagli

Minuto 87 della sfida tra Juventus e Sassuolo di lunedi sera: Paul Pogba ha da pochi minuti sbloccato alla sua maniera una gara complicata, mettendo una seria ipoteca sul quarto titolo consecutivo per i bianconeri, facendo esplodere di gioia tutto lo Stadium. Andrea Barzagli è pronto a fare il suo ingresso in campo, dove non mette piede dai disgraziati mondiali brasiliani; il momento è solenne, l’emozione tanta, il difensore riceve le ultime indicazioni da parte di Massimiliano Allegri che gli dedica anche un bell’abbraccio di incoraggiamento. Tutto l’ambiente Juve è pronto per riabbracciare finalmente uno dei leader della difesa meno battuta negli ultimi anni in Italia, grande protagonista negli ultimi anni; è Carlos Tevez a lasciargli il posto. L’ovazione del pubblico juventino è certamente per il fuoriclasse argentino, ma soprattutto dedicata al ritorno ufficiale di Barzagli che, visibilmente commosso da tanto affetto, prende posto a fianco dei suoi compagni per blindare il prezioso successo.

Il giorno dopo aver perso Caceres, probabilmente per tutto il resto della stagione, la Juventus riabbraccia dunque il suo difensore migliore, pronto a dare una mano, alla vigilia del delicato crocevia che attende la capolista. Tra una settimana, a Dortmund, ci sarà da difendere il risicato vantaggio nella bolgia del Westfalenstadion e dimostrare di valere i quarti di finale tra le grandi d’Europa. Tra poco meno di un mese, nella sua Firenze, la sfida di ritorno ai viola in Coppa Italia; in campionato, nonostante gli 11 punti sulla Roma, il cammino per blindare il titolo è ancora lungo, anche se parecchio in discesa. La sua ultima presenza con la maglia bianconera risaliva addirittura alle penultima giornata dello scorso campionato, nella vittoria dell’Olimpico sui giallorossi, mentre in assoluto, Barzagli mancava dal 24 giugno 2014 (giorno dell’eliminazione dell’Italia per mano dell’Uruguay).

Già negli ultimi mesi della passata stagione, il difensore toscano, lamentava problemi al tendine poi operato in estate; Conte lo aveva dosato, anche in ottica mondiale, visto che per Cesare Prandelli era assolutamente insostituibile. In Brasile, Barzagli aveva disputato tutte e tre le gare del girone eliminatorio e, pur non al meglio fisicamente, era stato tra i più positivi della spedizione azzurra; l’operazione, ormai necessaria, è stata effettuata subito dopo il ritorno in Italia. Si pensava che il rientro in campo, potesse avvenire prima, invece sono stati necessari otto mesi; in gruppo da qualche settimana, Allegri può finalmente sorridere, adesso che Barzagli è recuperato a tutti gli effetti; chiaramente gli mancano ancora i 90′ nelle gambe, ma il suo recupero è certamente una buona notizia per tutto l’ambiente. “Sono stati mesi, stare fuori non è semplice, ma adesso rivedo un pò di luce“, il primo pensiero è essersi lasciato alle spalle uno dei momenti più complicati della carriera; la voglia di tornare protagonista, attore principale nei successi bianconeri, conscio del fatto che ci vorrà anche il suo apporto di qui fino a maggio.

In attesa dei riscontri sul campo, la Juventus, può tornare a disporre di quello che per rendimento è stato certamente il miglior difensore degli ultimi anni e che, c’è da scommetterci, potrà tornare utile anche in chiave Nazionale (con Antonio Conte tra i suoi più grandi estimatori). Perso Caceres, solo il ritrovato Barzagli, poteva far felice Massimiliano Allegri: oltre ovviamente ai tre punti con il Sassuolo firmati Pogba, ma questa è un’altra storia.

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