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Empoli

Parità di trattamento? Il presidente dell’Empoli, Simone Corsi, ha dei grossi dubbi e in un’intervista a Sky Sport spiega chiaramente come il caso Parma abbia aperto un precedente che difficilmente potrà essere utilizzato anche per le altre società

“Caso Parma? Il primo pensiero va alle persone umili e semplici con il cui stipendio devono mandare andare avanti le famiglie e da tanto tempo non lo percepiscono. Il pensiero che più mi preoccupa è quello. Non sono molto sensibile a quello che riguarda dirigenti e calciatori, tutta gente che ha scelto di lavorare a Parma, che ha avuto stipendi anche piuttosto importanti, forse anche superiori a quelle che erano le possibilità del Parma stesso. Ci sono tante responsabilità, di tante persone. Il Parma è fallito due volte in dieci anni”

 “L’Empoli, con due milioni di debito e non con 150, lo cancellano, perché non abbiamo santi in paradiso. Se ci succederà, fra tre-quattro anni di avere delle difficoltà, sono convinto che nessuno si muoverà per salvare l’Empoli, perché è una piccola realtà di provincia che fa calcio in una certa maniera, con tante difficoltà, e magari cercando di far quadrare i conti, perché se non quadrano, ci cancellano”.

Ovviamente c’è spazio anche per parlare della buona stagione della società toscarna “L’Empoli è soprattutto una grande famiglia, basta vedere e respirare le persone che vengono qui tutti i giorni. Sarri, panchina d’argento, è anche un premio a questa società che lo ha messo a suo agio, anche nei momenti difficili perché, ad esempio, dopo le prime tre sconfitte consecutive quest’anno gli ho chiesto di allungare di un altro anno il contratto».

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