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Massimo Mauro, protagonista dell’ennesimo alterco televisivo stavolta con Rafa Benitez, fa un passo indietro in una intervista concessa all’edizione odierna de “Il Corriere del Mezzogiorno” dove si dice pentito di aver tacciato l’allenatore del Napoli di disonestà. L’ex calciatore dei partenopei e della Juventus ha toccato poi anche altri argomenti.

POSSO SPIEGARE TUTTO – “Già il giorno dopo mi sono pentito di aver dato a Rafa del disonesto, ma ogni commento o dichiarazione a caldo va sempre pesato tante volte e contestualizzato. Mai in vita mia avevo detto questa cosa a qualcuno e non c’era motivo per cominciare proprio con un galantuomo come Benitez. Mi ritengo una persona corretta e perbene e certi comportamenti e parole non mi sono affatto proprie, perlomeno nell’accezione nella quale sono stati interpretati. Ripeto, il giorno dopo mi ero pentito perché Benitez aveva spiegato come mai fosse così arrabbiato e taciturno davanti alle telecamere: ha detto di avercela con i suoi giocatori per i troppi errori commessi nella gara contro il Torino, se lo avesse chiarito già in zona mista alle nostre telecamere non sarebbe accaduto nulla di quello che poi è stato, invece ho rivisto i sette minuti del suo intervento a Sky Sport e da lì per me si percepiva che ce l’avesse con l’arbitro, dicendo che era stanco di certe cose e che non voleva parlarne. Per cui gli ho detto che si stava comportando in maniera disonesta, ma a caldo si è più esposti alle possibilità di cadere in errore come mi è successo”.

UN QUI PRO QUO – Mauro aggiunge: “Il nostro lavoro di opinionisti è commentare gli episodi salienti di una partita il tutto nel nome della buonafede, mi dispiace che Benitez abbia reagito in maniera un tantino esagerata parlando di alcuni aspetti della mia vita privata come la passione che nutro per il golf o quanto fatto in passato quando sono stato deputato del PD. Non mi era mai capitato negli anni così come di problemi con gli allenatori mai ne ho avuti quando giocavo. C’è stato di fondo solamente un grosso equivoco e la mia parola che ha fatto scatenare il tutto, “disonesto”, voleva in realtà significare meno di quanto in realtà indica il termine, perché sia io che tutto lo studio credevamo che Rafa ce l’avesse con l’arbitro ma non lo diceva”.

L’ANEDDOTO – Massimo Mauro conclude: “Mi piacerebbe andare a cena con Benitez, lui sa che lo ritengo un grande allenatore ed una persona perbene, poi è normale ricevere qualche critica tecnica, capita a tutti. Infatti la difesa del Napoli incassa troppi gol, nonostante ciò il lavoro dello spagnolo in questi due anni ha fruttato due trofei. La polemica del club azzurro con Sky? Non la condivido, è sbagliato imporre il silenzio stampa nei nostri confronti, dal canto mio sono pronto a stringere la mano a Benitez. Tutti i grandi club si lamentano ogni settimana: Juve, Roma, Milan, fino anche ai più piccoli, e questo testimonia la trasparenza dell’operato di Sky, per il quale il Napoli è un club affermato e di tutto rispetto, e poi di rapporti con la città azzurra ne abbiamo: il nostro direttore è napoletano ed io stesso ho vinto uno scudetto in azzurro. Intanto mi va di ricordare un episodio capitatomi lo scorso anno allo Juventus Stadium: arrivai in anticipo per rispetto ad una partita dei bianconeri ed un tifoso inveì contro di me perché diceva che ero contro la Juve, fu talmente scalmanato che dovetti chiamare la polizia”.