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Si avvicina la data fatidica del 19 marzo per il Parma, giorno in cui verrà decretato in Procura il fallimento del club a meno che il presidente e proprietario Giampietro Manenti non riesca a tener fede agli impegni presi portando via dal pantano il club emiliano. Inutile dire che ormai Manenti è un personaggio che ha perso ben presto la credibilità che aveva cercato di dimostrare, sfiduciato a più riprese dal sindaco Pizzarotti ed anche dai fatti che non sono finora seguiti alle tante parole dette.

IL GIALLO – Sul Parma in generale spunta adesso un altro elemento che non fa altro che alimentare i dubbi: nelle scorso mese di gennaio infatti, prima che il sedicente patron emiliano rilevasse la società, c’era stato un incontro fra l’ormai ex dg Leonardi, Pizzarotti, l’ex proprietario Rezart Taci e l’ex presidente prestanome Kodra, organizzato da tale Eugenio De Paolini Del Vecchio, professione consulente aziendale che però ha su di se due condanne definitive di ergastolo per tre omicidi compiuti negli anni ’70.

COSI’ SI DICE – Del Vecchio secondo la giustizia avrebbe assassinato o fatto ammazzare due sue cugini ed il patrigno. In tutto ciò figura come uomo di fiducia dell’altrettanto controverso Taci, e su tutto ciò vuole vederci chiaro la DDA di Bologna, intenzionata a far venire alla luce quelle che sembrano evidenti situazioni molto losche emerse attorno alla vicenda del Parma. Per quanto riguarda Manenti è stato confermato un incontro con l’imprenditore Alessandro Proto, per adesso solamente interlocutorio: quest’ultimo rappresenterebbe un fondo di investimento americano che starebbe valutando la bontà di comprare il Parma.

 

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