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“Il Match del Secolo”. E’ stato ribattezzato così l’incontro che avrà luogo il 2 maggio tra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao, due dei più fulgidi campioni del mondo della boxe mai esistiti. Il match, valido per i titoli Wba, Wbc e Wbo, rappresenta un avvenimento unico e rarissimo: per la prima volta, infatti, questi due fuoriclasse del quadrato si sfidano in un evento che appare già imperdibile.

Entrambi hanno alle spalle un percorso di grandissima tradizione, pur essendo molto diversi tra loro: Floyd Mayweather Jr, un vero e proprio moneymaker (è uno degli sportivi più pagati di sempre e, non a caso, è soprannominato Money Mayweather) ha vinto un Bronzo alle Olimpiadi di Atlanta 1996 ed è tutt’ora imbattuto, detenendo un record di 47 vittorie di cui 26 arrivate per KO. Nel suo palmares può vantare ben 10 titoli mondiali, vinti in tutte le categorie di competenza. Ha affrontato e vinto match leggendari contro avversari quali De La Hoya, Marquez e Ortiz e si è tolto persino lo sfizio di avere un ruolo attivo nel mondo del wrestling: a Wrestlemania, infatti, sconfisse addirittura Big Show. Proveniente da una famiglia di pugili, Mayweather è sempre stato amato in maniera “moderata” dal pubblico sia per via del suo carattere complicato che per comportamenti spesso sopra le righe dentro e fuori dal ring. Manny “Pac-Man” Pacquiao è stato invece Campione del Mondo in 8 differenti classi di peso, anche lui con 10 titolo conquistati. Prima di Mayweather era stato proprio lui lo sportivo più pagato del mondo lo scorso anno. Non solo pugile, ma anche politico interessato alle vicende della sua terra, Pacquiao possiede un record di 57 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. La sua risonanza mediatica è arrivata al cinema (anche se non direttamente di fronte alle telecamere): è stato lui, infatti, a preparare Mark Wahlberg e Christian Bale per il film The Fighter.

Proprio ieri è scattato il countdown per il grandissimo incontro: alla conferenza stampa di presentazione i due, ovviamente, non si sono tirati indietro dal punzecchiarsi vicendevolmente. Mayweather, ovviamente, punta sul fattore campo (il match si terrà a Las Vegas) ed ha già provato ad entrare nella psiche del suo avversario: “La strada è ancora lunga ma noi siamo qui. Non potevamo più tirarci indietro di fronte a questa sfida che tutto il mondo vuole. Sarà una sfida dura, Pacquiao è un ottimo pugile ed io non sono un lottatore fisico, quindi dovrò studiare come giocare con lui. Credo in me stesso e nella mia forma che ancora non si è appannata. La vittoria e la sconfitta sono nella testa di chi sta sul ring, soprattutto una sconfitta ti entra in testa. Da par suo, Pacquiao ha preferito lasciar cadere le provocazioni dell’avversario: “Finalmente la sfida è partita e siamo tutti eccitati. Ci aspettano duri allenamenti ma il 2 maggio vi renderemo felici. Durante la trattativa io non ho detto una parola perché non volevo rovinare tutto. Sono stato zitto anche quando Floyd mi ha prospettato un A-side e un B-side. Il secondo toccava a me in termini di guadagno ma sul ring ribalterò la situazione”. Meno diplomatico è stato il coach di Pacquiao, quel Freddie Roach che ha subito provveduto ad una risposta nei confronti di Mayweather, complici anche vecchie ruggini tra i due“Il match arriva troppo tardi per Mayweather che non ha più le gambe per scappare. Manny lo inseguirà fin dal primo secondo, il nostro piano è vincere ogni round del match. Lo prenderemo a calci nel sedere”.

Ovviamente, i cachet dei due pugili saranno milionari: Mayweather prenderà 120 milioni di dollari, Pacquiao 80. A noi, invece, non resta che aspettare il Match del Secolo. Quando, finalmente, le parole non conteranno più nulla e sarà il ring ad emettere il verdetto finale.