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A dispetto delle grandissime vittorie dell’anno scorso (Copa del Rey e, soprattutto, La Decima Champions League in finale contro gli odiati cugini dell’Atletico Madrid), la mini crisi del Real Madrid sta portando a conseguenze inattese: i tifosi, abituati forse fin troppo bene, vogliono la testa di Carlo Ancelotti. A quanto pare, secondo voi dagli ambienti interni, per il tecnico il Clasico contro il Barcellona sarà decisivo e, qualora dovesse perderlo, Perez potrebbe fare valutazioni azzardate ma dettate dai risultati negativi dell’ultimo periodo.

C’è però un calciatore che si è esposto pubblicamente per difendere il suo tecnico, ovvero il difensore Pepe. Il centrale del Portogallo ha infatti riferito a El Partido De Le 12 di Cadena Cope di essere entusiasta del lavoro di Ancelotti come allenatore delle squadra, parlando anche brevemente di José Mourinho, oltre che del momento generale della squadra: “I fischi del Bernabéu fanno male, però la nostra tifoseria ha tutti i diritti di farlo. E sempre lo avrà. Contro lo Schalke 04 è mancato l’atteggiamento, abbiamo corso tanto ma ognuno per conto suo: non siamo stati squadra. Siamo arrivati a toccare quasi il fondo. Prometto che ne usciremo con il sudore. Il tecnico? Non ci sono dubbi sul fatto che Ancelotti debba continuare, è molto bravo e in così poco tempo ci ha dato una grande allegria. A me non manca Mourinho. Sono epoche che passano. Ancelotti un debole? Per nulla. Ha un grande curriculum e lui ci richiede molto, lavoriamo con più intensità con lui che con Mou. Grazie a Dio ho avuto un allenatore come Carlo, mi ha aiutato molto”.

Ad Ancelotti, dunque, non resta che cercare di superare senza capitomboli imprevisti questo complicatissimo momento per riconquistare la fiducia dei supporters madrileni. I quali, certo, forse dovrebbero ricordare tutte le gioie regalate loro dal tecnico italiano nel corso dell’annata precedente.

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