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cataldi capitano

Minuto numero 80 di Lazio-Fiorentina: i biancocelesti stanno vincendo per 3-0 contro la squadra allenata da Vincenzo Montella (in quarto gol con la doppietta di Miro Klose arriverà solo cinque minuti tardi. Onazi sostituisce capitan Mauri, che esce dal campo prendendosi l’applauso dei suoi tifosi e passa la fascia a Danilo Cataldi. Il giovane centrocampista, classe 1994, si guarda attorno un po’ disorientato: a chi devo portarla questa fascia? Si gira e vede Radu, vice capitano in pectore: “Ha minacciato di picchiarmi se non prendevo la fascia“, ha raccontato divertito il ragazzino romano col numero 32 sulla reazione del terzino romeno.

E’ stato questo il tributo della squadra a Cataldi: 10 minuti da capitano ad appena vent’anni, per lui che ha scalzato la concorrenza del più reclamizzato Onazi e si è ritagliato un posto da titolare nello scacchiere di Pioli grazie all’infortunio di Senad Lulic, diventando di fatto il bodyguard del play argentino Lucas Biglia. E’ il settimo capitano romano nella storia della Lazio: prima di lui Saraceni e Bernardini (ma si parla di prima della Grande Guerra), Giordano (capitano solo nella stagione prima del passaggio al Napoli) e Piscedda, fino ad arrivare a tempi più recenti con due vere e proprie icone come Alessandro Nesta e Paolo Di Canio. Ma è un altro il record che rende per un certo verso storica l’investitura di Cataldi da parte dei compagni di squadra: è infatti lui il più giovane calciatore ad aver indossato la fascia da capitano dei biancocelesti.

Dopo un anno di gavetta al Crotone (erano diversi anni che chi segue il calcio giovanile sentiva parlare del ragazzino cresciuto nell’Ottavia) in cui si è confermato ad alti livelli giocando davanti alla difesa, con 35 presenze e 4 reti (proprio a Crotone era passata la gavetta anche per un altro romano, stavolta della Roma, Alessandro Florenzi), è arrivata la chiamata della prima squadra: lui si è fatto trovare pronto, sempre silenzioso in panchina ed applicato negli allenamenti, finché non è arrivata la sua occasione. “Voglio ripagare gli sforzi che hanno fatto i miei genitori“, ha raccontato un emozionato Cataldi al termine della sua notte da sogno. Sua e della Lazio, che con la vittoria contro la Fiorentina si è portata al terzo posto a pari merito col Napoli: nel mirino c’è la Roma, a quattro punti di distanza.

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