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higuain

Anticipo sul primo palo e colpo di testa sul montante opposto, rigore in scioltezza come intermezzo, stop di petto e girata al volo come chiusura. Il menù è servito, offre lui: Il Fuoriclasse Gonzalo Higuain.

Nell’amaro giovedì di coppa, dove tutto il sistema italiano è stato bruscamente risvegliato dopo i voli pindarici dei sedicesimi di finale, l’unico a mantenere il livello altissimo, a infondere nuove speranze per il prosieguo della competizione non poteva non essere il 9 per eccellenza, non poteva non essere Gonzalo Higuain. Forse a causa di un sorteggio molto sfortunato delle altre, o della stessa forza dei partenopei, e nonostante il momento storico che tutto il sistema del nostro calcio sta vivendo, ancora una volta c’eravamo permessi il lusso di sottovalutare un avversario che conoscevamo poco. Eppure il biglietto da visita con il quale i russi si erano presentati al San Paolo parlava chiaro: 8 vittorie e un pareggio fino a questo punto. I primi 20 minuti di autentico gelo a Fuorigrotta avevano fatto rabbrividire tutti, ma era solo il preludio allo show dell’argentino.

Il modo in cui Il Pipita ha annientato la Dinamo è stato veramente disarmante, e puntella la fantastica stagione che sta vivendo, realizzativa e non. Il tris di ieri lo porta a un totale di 23 reti stagionali, ad una sola lunghezza dallo score della passata stagione con oltre due mesi di anticipo. Ma per i giocatori come Higuain spesso e volentieri le statistiche e i freddi numeri non danno giustizia alla vera importanza dell’uomo, al modo in cui riesce a cambiare il volto delle partita non da solo, ma facendo alzare il livello di tutto il collettivo.

A molti riguardando la prestazione dell’ex merengue sarà tornato alla mente quel poker di Cavani al Dinipro di quasi 3 anni fa, aggiungendo un nuovo capitolo all’infinito confronto tra i due attaccanti. Ma se quella sera Il Matador, come del resto in tutta la sua avventura partonepea, venne esaltato come un alieno, o meglio “Un mostroooo”, Higuain con la prestazione di ieri sera ha mostrato per l’ennesima volta di essere qualcosa in più, non un super-atleta, non un killer d’area di rigore ma semplicemente un Fuoriclasse.

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