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Swagger

Dopo l’interessante conference call con Paul “Triple H” Levesque, a ridosso di Wrestlemania, il PPV più importante della stagione WWE, Mai Dire Calcio ha intervistato in esclusiva per l’Italia il lottatore americano Jack Swagger. All’anagrafe Jacob “Jake” Hager, dal suo arrivo nella Federazione di Stanford Swagger si è tolto svariate soddisfazioni: nel suo palmares infatti figurano 1 ECW Championship, 1 United States Championship, 1 Money In The Bank e 1 World Heavyweight Championship. Nella nostra intervista, Swagger ha parlato dell’imminente arrivo di Wrestlemania, delle prospettive future di carriera e della sua voglia di tornare al top dopo un periodo di appannamento.

 

– Di certo Wrestlemania è l’evento più atteso dell’anno da parte del roster WWE. C’è una special preparazione dal punto di vista psicologico per questo evento? E, personalmente, cosa ti aspetti dall’edizione di quest’anno?

“E’ il più grande evento dell’anno, quindi bisogna assolutamente arrivare preparati. E’ incredibile poter esserne parte, davvero non puoi capire la magia che c’è su quel palco. E’ un’esperienza incredibile, per il calore dei fan e l’atmosfera, per tutte le emozioni che arrivano in modo così potente e incredibile. Sono momenti che si vivono una volta nella vita e la preparazione è un lungo processo che dura praticamente un anno, perché bisogna essere sicuri di arrivarci pronti. Quando poi si avvicina Wrestlemania devi dare un’ulteriore spinta per essere al massimo della forma.”.

 

– Qual è stato il tuo personale “Wrestlemania moment”?

“Il mio personale Wrestlemania moment credo sia stato il tag team match che mi ha coinvolto nel grande evento che è stato Wrestlemania 30. Era un Fatal Four Way tag team match incredibilmente difficile (l’incontro vide protagonisti la coppia formata da Swagger e Cesaro denominata Real Americans, gli Usos, i Los Matadores e i RybAxel, ndr). Ricordo semplicemente tutto, il calore dei fan, fu davvero fantastico. Un bel momento, il più sentito.”.

 

– In questo momento, forse, sei ad un punto morto della tua carriera. Pensi che una vittoria di grande impatto nella Andrè The Giant Memorial Battle Royal potrebbe riportarti nei piani alti? Magari potresti tornare ad essere “Championship material”.

“Vincendo un match importante come la Andrè The Giant Memorial Battle Royal in un giorno altrettanto importante come Wrestlemania…Chi può dirlo! E’ difficile prevedere già adesso che tipo di impatto potrebbe avere sul mio 2015, ma posso dire che per chiunque la vincerà sarà sicuramente un risultato importante per fare il salto di qualità.”.

 

– Durante la maggior parte della tua carriera hai ricevuto molti fischi nelle arene. Cosa provi adesso che, invece, hai il pubblico dalla tua parte?

“Il pubblico dell’universo WWE è sempre pronto a farsi sentire. Noi abbiamo davvero i fan migliori del mondo, così pieni di passione e magia da ogni punto di vista, ci seguono in tutto quello che facciamo. La migliore soddisfazione possibile è quella di stare davanti a dei ragazzi che ti dimostrano il loro affetto.”.

 

– C’è un particolare obiettivo che sono di realizzare in WWE?

“Ammetto di essere molto soddisfatto se penso alle Supertars che siamo e alla lunga storia di cui sono parte che dura da tanti anni e ha coinvolto tante generazioni. Tutto questo è ancora molto più di quello che avrei mai pensato di diventare. Ci sono ancora tante cose da fare e sento che la mia vita sarà ancora spinta in avanti e sono già impaziente di vedere cosa mi riserverà giorno per giorno.”.

Swagger

– Chi ti piacerebbe affrontare in futuro?

“Sai, è un momento davvero bello per la WWE, c’è un roster davvero competitivo e di alto livello, perché ognuno dei ragazzi ha grandi abilità e il risultato sono degli show davvero incredibili. Con molti di loro mi piacerebbe di nuovo poter competere. Per esempio vorrei potermi trovare ancora faccia a faccia con Brock Lesnar, ma è solo uno dei tanti con cui si potrebbe dar vita a grandi sfide e divertire, così, tanti dei nostri fan.”.

 

– Chi consideri un tuo punto di riferimento nel mondo del wrestling? E chi invece al di fuori del lavoro?

“Per fortuna in WWE ho trovato tanti buoni amici. Considera che tra i 14 PPV e i 52 tv show settimanale ci esibiamo oltre 300 giorni all’anno, quindi passiamo davvero moltissimo tempo insieme. Al di fuori del lavoro, invece, punti di riferimento sono sicuramente le mie sorelle, mia madre e mio padre che sono sempre dalla mia parte qualsiasi situazione io mi trovi a dover fronteggiare.”.

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