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Coreografia-curva-Livorno

Spezzeremo le reni al Livorno. Detta così, in quell’angolo di Toscana storicamente “rosso”, la celebre frase pronunciata da Mussolini all’indomani dell’attacco alla Grecia, suonerebbe decisamente male. Tutto nasce dal prossimo avversario, lo Spezia, inviso per ragioni sportive e, con un po’ di fantasia, anche politiche. S’incrociano stasera al “Picco”, in un confronto assai delicato in chiave playoff, uno Spezia-Livorno dal sapore storico.  Non è tranquillo Gelain, non se la passa benissimo Bjelica: le squadre sono separate da appena quattro punti in classifica ed entrambe in zona playoff, con i labronici che nelle ultime settimane hanno mollato qualche punto di troppo e sono scivolati al quinto posto, vedendo il Bologna che prima stavano tallonando allontanarsi a +4 e venendo superati da Avellino e Vicenza. Tanta tensione alla vigilia, come se non bastasse il clima già rovente che tiene separate le opposte fazioni, una volta gemellate.

Galeotto, per la fine dell’idillio, fu un incontro risalente alla stagione 2002 quando i liguri, a quattro giornate dalla fine del campionato, espugnarono l’Ardenza, mettendo a repentaglio il primo posto occupato dai labronici che riuscirono poi a concludere il campionato in  testa alla classifica, con tre punti di margine sugli “amici”, poi trasformatisi in acerrimi rivali. La rete decisiva fu realizzata da Francolino Fiori ma presto si passò alle bombe, agli scontri violentissimi che animarono un dopogara caldissimo.

E da allora la situazione è addirittura peggiorata, alimentando di anno in anno una rivalità nata esclusivamente dal campo, figlia di una partita accesa, sentita, che finì per influenzare negativamente i sostenitori presenti allo stadio. Fa un certo effetto ragionare in questi termini se si pensa allo splendido gemellaggio che teneva unite le due curve, nel segno della stessa appartenenza politica. Unite dalla passione per il calcio e per la bandiera rossa che continua a sventolare imperterrita da una parte e dall’altra. Non è bastata, dunque, la fede nello stesso ideale. Ha prevalso il calcio. Sulla falce e sul martello si è posato un pallone.

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