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Il 2014 è stato un anno a dir poco orribile per l’allenatore italiano Cesare Prandelli, che in pochi mesi ha accumulato un fallimento dopo l’altro. Dapprima la clamorosa eliminazione dell’Italia alla fase a gironi del Mondiale brasiliano, con annesse polemiche post sconfitta con l’Uruguay, e poi la breve ed infruttuosa parentesi al Galatasaray. In particolare l’esperienza in Turchia è stata totalmente da dimenticare con le sole 6 vittorie nelle 16 gare disputate sulla panchina del Gala, che hanno portato all’esonero inevitabile dopo la sconfitta in Champions subita dall’Anderlecht che ha estromesso la squadra dalla competizione già a fine novembre. Per Prandelli, arrivato ad Istanbul per sostituire un altro allenatore nostrano, Roberto Mancini, c’è da segnalare anche un andamento in campionato non troppo esaltante e la sconfitta in supercoppa di Turchia di agosto contro il Fenerbache ai calci i rigore.

MALE MALE PRANDELLI – L’attaccante del Galatasaray, Burak Yilmaz, intervistato da ‘Dogan News Agency’ ha parlato proprio della parentesi Prandelli, non riservando di certo parole di elogio per l’ex tecnico della Fiorentina: “Prandelli, umanamente, è una brava persona. Il suo curriculum e la sua conoscenza del calcio non possono essere messi in discussione. Il problema, però, è che non si poteva adattare alla Turchia. Questa è la ragione principale del suo fallimento con noi. Non conosceva i giocatori prima di tutto, ma anche tifoseria e stampa. Se fosse rimasto, sono sicuro che avremmo perso molti altri punti. Fortunatamente, invece, è arrivato Hamza Hamzaoglu: con lui ci siamo rialzati”.

Con l’addio dell’allenatore italiano i giallorossi di Istanbul hanno ripreso una marcia accettabile portandosi al primo posto in campionato.

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