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inter

L’Inter stecca, il Cesena ha un motivo in più per continuare a credere nella salvezza. Deludente prestazione dei nerazzurri che non riescono ad avere la meglio della penultima in classifica, nonostante un secondo tempo all’arrembaggio. E mercoledi c’è il Wolfsburg.

PRIMO TEMPO Il buon approccio alla partita dell’Inter, fa il pari con quello di un Cesena sin da subito coraggioso e volitivo. D’Ambrosio è il più attivo sull’out di destra e prova a rendersi pericoloso con due tentativi a giro di sinistro, che però non inquadrano la porta di Leali. I movimenti di Shaqiri e Palacio sembra di buon auspicio per la serata nerazzurra, che però prende una piega inaspettata; proprio lo svizzero accusa un problema muscolare ed è costretto a lasciare il campo a Kovacic, il grande escluso della vigilia. Il Cesena, fin a quel momento abbastanza guardingo senza tuttavia soffrire più di tanto le sortite della squadra di Mancini, inizia a salire di tono; prima è Carbonero a trovare sulla sua strada un ottima copertura di Ranocchia su un tentativo dal limite dell’area, poi è lo stesso colombiano ad innescare in profondità Defrel che brucia i due centrali e beffa Handanovic in uscita. Il vantaggio del Cesena, ammutolisce San Siro e deprime un’Inter che fatica a rendersi pericolosa in zona gol; Palacio continua a predicare nel deserto, Icardi resta troppo fuori dal gioco, ben controllato dai ruvidi ma attenti centrali avversari.

SECONDO TEMPO Dopo l’intervallo, Mancini rivolta l’Inter, passando al suo modulo di riferimento ai tempi del Manchester City (il 4-2-3-1) e dando fiducia a Podolski al posto di Kuzmanovic. L’effetto è devastante con la partita che si accende all’improvviso, grazie alla spinta di un’Inter che attacca a testa bassa ma mantiene lucidità; al 48′ Icardi trova libero in area Palacio che non può sbagliare e fa 1-1. A questo punto l’inerzia è tutta a favore dei nerazzurri, con il Cesena tutto arroccato nella propria trequarti; ma prima che Podolski con un gran sinistro faccia tremare il palo, ci vuole una grande uscita bassa di Handanovic per stoppare sul più bello Defrel che si era presentato tutto solo all’occasione con il clamoroso raddoppio. Dopo un quarto d’ora giocato a mille, la spinta dei nerazzurri si attenua, con il Cesena che torna giocarsi la partita a viso aperto e, grazie alla buona vena del duo CarboneroDefrel, tiene sempre in apprensione la retroguardia interista. L’ultimo quarto d’ora è apertissimo, con l’Inter che si rigetta in avanti alla ricerca della rete della vittoria; alcune mischie in area cesenate, non trovano la deviazione giusta, nonostante le ottime iniziative su entrambe le fasce dei due terzini (con D’Ambrosio tra i più positivi). Gli uomini di Mancini ci provano fino all’ultimo ma non sfondano il muro bianconero: alla fine il pareggio del Cesena è meritato.

TABELLINO

INTER-CESENA 1-1

INTER (4-3-1-2) Handanovic 6, D’Ambrosio 6,5, Ranocchia 6,5, Andreolli 5,5, Dodo 5,5 (61′ Santon 6), Guarin 6, Medel 6, Kuzmanovic 5,5 (46′ Podolski 6), Shaqiri 6 (23′ Kovacic 5), Palacio 7, Icardi 6. All. Mancini

CESENA (4-3-2-1) Leali 6, Perico 6, Capelli 6, Krajnc 5,5, Magnusson 6, Giorgi 6, Mudingayi 6,5 (80′ Cascione s.v.), De Feudis 6 (73′ Pulzetti 6), Carbonero 6,5, Defrel 7, Djuric 6 (80′ Rodriguez s.v.).

AMMONITI Defrel (C), Ranocchia (I)

IL MIGLIORE Defrel 7 L’uomo in più del Cesena, in tutti i sensi. Trova il gol ed è sempre una spina nel fianco per la difesa nerazzurra; l’impressione è che le residue speranze di salvezza del Cesena, passeranno da lui.

IL PEGGIORE Kovacic 5 Escluso ancora una volta, ritrova il campo grazie all’infortunio di Shaqiri, ma da trequartista ancora una volta non riesce a imporsi. Lento palla al piede, non rischia quasi mai la giocata, spazientendo il pubblico di San Siro.

Video Inter-Cesena

1-0 firmato Defrel

Il pari interista con Palacio

 

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