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Frosinone - Virtus Entella

Credibilità cercasi. La serie B rischia di piombare nel caos dopo quanto accaduto ieri, al termine del match tra Frosinone e Virtus Entella, conclusosi con un pirotecnico tre a tre. Ad accendere la miccia un vigile del fuoco che, al termine della contesa, ha rinvenuto sulla panchina ligure un biglietto con su scritto: “pareggeremo tre a tre su rigore”. E così è andata, in seguito ad un rigore assai generoso assegnato dal Signor Aureliano, protagonista di una direzione di gara decisamente deludente.

E ora fioccano le accuse, di origine frusinate. Tutti, dai dirigenti al Sindaco, passando per il Presidente, si sono dichiarati sbalorditi di fronte all’accaduto e hanno chiesto al Presidente Tavecchio di far luce sulla vicenda. Scatteranno inevitabilmente le indagini per definire i tratti di una storia avvolta dalla vergogna, segnata dal marcio. Una brutta pagina, l’ennesima per il pallone nostrano, già condizionato dagli scandali emersi negli scorsi mesi. Evidentemente i provvedimenti punitivi e le misure restrittive studiati per garantire il buon funzionamento della giostra non sono stati sufficienti per blindare la regolarità degli eventi, per restituire un minimo di fiducia verso uno sport dominato da faccendieri e affaristi.

E poi ci si domanda, con aria falsamente sorpresa, come mai gli stadi sono vuoti o per quale ragione il nostro campionato ha finito per perdere tutto il suo appeal. Poco c’entrano le questioni di carattere economico che certo impediscono di arrivare a questo o a quel calciatore ma non incidono sullo spettacolo, sulla passione, invece offesa e sporcata da episodi simili che alimentano i sospetti circa la regolarità dei tornei, messa ancora una volta a dura prova.

Perché non è facile pensare che possa trattarsi di un fatto sporadico, di un incidente di percorso. Sarà accaduto in passato, accadrà ancora, senza che nessuno se ne accorga, o faccia finta di non accorgersene. Così si è ridotto il pallone di cuoio, prima ricamato con sogni e racconti e ora disegnato ad arte per la massa credulona e plaudente.

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