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Genoa-Chievo

In una domenica pomeriggio senza match di cartello il Ferraris accoglie Genoa-Chievo, sfida tra due squadre con obiettivi agli antipodi: padroni di casa alla ricerca dell’Europa, clivensi che vogliono approfittare del pari casalingo del Cagliari per allungare sul terz’ultimo posto.

Prima frazione targata, negli iniziali 20′, Chievo Verona: la squadra di Maran appare molto più pimpante di quella di Gasperini e sfiora la rete con Cesar (sbagliata la torsione di testa) e le iniziative di uno dei tanti ex della partita, quel Riccardo Meggiorini che impegna in almeno un paio di occasioni Perin. Pian piano i genovesi vincono l’iniziale timidezza e fanno più spesso capolino dalle parte di Bizzarri, anch’egli impegnato in qualche parata non troppo complicata. Alla mezz’ora Hetemaj accusa problemi muscolari e viene sostituito da Christiansen, anonimo (fino ad ora) numero 10 clivense: il Chievo perde così un po’ di grinta in mezzo al campo e il Genoa quasi ne approfitta con un destro di poco alto di Perotti. Prima del duplice fischio, è Paloschi a cestinare la palla del vantaggio da posizione favorevolissima.

Il secondo tempo di Genoa-Chievo si apre con un cambio coraggioso da parte di Gasperini: fuori Bergdich, dentro Borriello e Genoa con il 4-2-3-1. E’ però il Chievo ad avere la prima chance con Paloschi che impegna Perin in due tempi. Il Genoa pare troppo sbilanciato e, difatti, arriva il vantaggio degli ospiti: la rete è proprio di Alberto Paloschi, che conferma con lo 0-1 la sua bellissima media realizzativa contro il Genoa (2 anni fa segnò addirittura una tripletta qui a Marassi). Sotto il tifo rossoblu il Genoa prova immediatamente a rifarsi con Bertolacci: conclusione al volo bella ma poco precisa. Il Grifone non sembra rispondere benissimo al cambio di modulo in corsa ma, nonostante tutto, attacca alla ricerca del pari: Marco Borriello sfiora la rete con un sinistro che per poco non fredda Bizzarri, poi il duello si rinnova con un colpo di nuca dell’attaccante napoletano sul quale l’ex Lazio è super. Il Chievo però è solido e piazza addirittura il colpo del ko: è sempre Paloschi, con una bella conclusione di destro, a battere Perin per lo 0-2. La squadra in trasferta non rischia più nulla e si difende benissimo. Genoa-Chievo termina dunque 0-2: colpaccio salvezza per Maran che dà una lezione di calcio a Gasperini, forse troppo frettoloso e confuso nei cambi. Ora per l’Europa si fa dura.

 

 

 

 

 

TABELLINO

FORMAZIONI
GENOA (3-4-3): Perin 6; Roncaglia 4,5, Burdisso 5, De Maio 6; Edenilson 5,5 (77′ Kucka 5,5), Rincon 5,5, Bertolacci 5,5, Bergdich 5,5 (46′ Borriello 6); Iago Falque 6, Niang 5 (70′ Pavoletti 5,5), Perotti 6. All. Gasperini 5

CHIEVO (4-4-2): Bizzarri 6,5; Frey 6, Cesar 5,5, Dainelli 6 (68′ Gamberini 6), Zukanovic 6; Schelotto 6,5, Hetemaj 6 (31′ Christiansen 5,5), Radovanovic 6, Birsa 6,5; Meggiorini 6,5 (80′ Biraghi s.v.), Paloschi 7. All. Maran 6,5

AMMONITI: Cesar, Dainelli, Birsa (C) – Iago Falque, Rincon, De Maio (G)

MARCATORI: 49′ e 68′ Paloschi

ARBITRO: Doveri

 

Il migliore: Paloschi 7 – Doppietta da grande attaccante per l’ex ragazzino prodigio del Milan, che quando vede il Genoa al Ferraris diventa infallibile. Ormai è maturo e chissà che non possa ambire, l’anno prossimo, ad una squadra di maggiore caratura.

 

Il peggiore: Roncaglia 4,5 – Un paio di errori nel primo tempo e poi quello decisivo sul gol di Paloschi. Dopo l’erroraccio nel Derby i tifosi lo avevano perdonato. Ma, si sa, perseverare è diabolico.

 

Il primo gol di Paloschi:

https://vine.co/v/OV7BxA7buBu

 

La doppietta dell’attaccante gialloblu:

https://www.youtube.com/watch?v=Tw6BlLGsv0I&feature=youtu.be

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