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Castori

Mai come quest’anno il campionato di Serie B si è rivelato essere estremamente combattuto: non ci riferiamo soltanto alle posizioni di vertice ma parliamo anche della zona retrocessione della metà classifica, generalmente arrivata ad un periodo di stasi in questo momento della stagione.

Sabato le sorprese non sono di certo mancate. La più grande di tutte è stata di certo quella riguardante il Carpi, sconfitto in casa dal Pescara. La squadra di Castori non perdeva da 8 turni (l’ultimo ko arrivò proprio in casa, contro il Livorno), anche se c’è da dire che nel periodo intercorso tra le due sconfitte il Carpi non ha brillato come nel girone d’andata: a 4 vittorie si sono accompagnati altrettanti pareggi, tutti per 0-0. Nonostante la poco verve degli ultimi mesi la sorpresa assoluta di questa Serie B è ancora capolista. Incredibile invece quello che Baroni sta facendo a Pescara: dopo una partenza shock ed un esonero quasi nell’aria, il tecnico ha mostrato tutte le qualità già intraviste l’anno scorso a Lanciano, permettendo alla squadra di risalire ottimamente in classifica. Lo stesso Pescara, infatti, non perde da 5 turni ed è finalmente entrato in zona play off. Con la cessioni di Maniero e Appelt Pires molti hanno storto la bocca ma, complice anche il ritorno di Sansovini, i risultati sono arrivati e i malumori son stati subito accantonati.

Come detto, il Carpi perde ma resta primo anche perché il Bologna sembra non approfittare mai dei rari regali delle dirette concorrenti: lo 0-0 casalingo contro il Modena ha generato fischi per tecnico e squadra. 7 punti di distacco dalla capolista per una squadra programmata (e rinforzata a gennaio) per vincere il campionato sono davvero troppi, così come un altro dato sconfortante riguarda quello delle vittorie casalinghe: il Bologna, infatti, non vince al Dall’Ara da inizio gennaio, poi 4 pari e una sconfitta. Veramente troppo poco per una compagine che, in teoria, avrebbe dovuto dominare la Serie B. Dietro i felsinei, bagarre incredibile: in tre punti, infatti, troviamo addirittura 6 squadre (Avellino, Frosinone, Vicenza, Livorno, Spezia, Pescara). Da non sottovalutare anche Perugia, Lanciano e Bari che, con una vittoria nel prossimo turno, si ritroverebbero praticamente attaccate alla zona playoff. Equilibrio totale. E’ proprio per questo, infatti, il Bologna rischia clamorosamente di mancare l’obiettivo minimo della stagione, la promozione in Serie A. Il campionato ha ancora tanto da dire e lo scenario sembra non totalmente plausibile. La Serie B, però, ci ha spesso insegnato che nel mondo del calcio può succedere davvero di tutto. I rossoblu, di conseguenza, non possono permettersi di dormire sogni tranquilli.

Altra zona calda è quella che riguarda, ovviamente, le ultime posizioni di classifica. La Pro Vercelli, nonostante il bomber Marchi e una prima metà di stagione di alto profilo, pian piano sta crollando ed è stata risucchiata nella zona playout. I numeri non sentenziano nulla ma il Varese è ormai spacciato, complice una situazione societaria che fa meno rumore di quella parmense ma che pare ugualmente distruttiva. Altrettanto drammatica la situazione del Catania: peggio degli etnei ha fatto, appunto, solo un Varese ormai moribondo. Questo la dice lunga sul contesto etneo che, nonostante un mercato di gennaio di alto livello, fa una fatica matta a raccogliere risultati. In caso di sconfitta stasera a Vicenza, probabilmente salterebbe anche la panchina di Marcolin e la retrocessione non sarebbe solo uno spettro spaventoso ma una concreta e terrificante realtà. Certo, c’è da dire che al Catania (come d’altronde anche al Crotone o al Brescia) basterebbe una vittoria, perché nell’abisso della zona retrocessione anche soltanto tre punti, alla lunga, possono fare la differenza.

In chiusura, un plauso speciale all’ennesimo miracolo che Claudio Foscarini sta mettendo in atto a Padova con il suo Cittadella, una squadra costruita praticamente con zero budget ogni anno e che Foscarini, da 7 stagioni, sta portando sempre alla salvezza contro ogni pronostico. Un lavoro egregio quello di Foscarini che in questi 10 anni sulla panchina del Cittadella si è rivelato essere uno degli allenatori più validi (ed ingiustamente non considerati) dell’intero panorama calcistico italiano.

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