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il sorpasso

Dopo un weekend passato sotto traccia, o quasi, la serie A è esplosa clamorosamente nel Monday Night, alla luce di diversi risultati che potrebbero completamente sconvolgere il campionato.

Le condizioni c’erano tutte, e per una volta le aspettative non sono state disilluse. Vi ricordate la storia degli ultimi due campionati? Quella delle tre squadre più forti di tutte che scappavano via, una si prendeva lo scudetto, l’altra il posto Champions (a debita distanza) e la terza quello dei preliminari (ancor più lontana)? Beh, scordatevi tutto perché questa stagione non andrà così. Se la Juventus infatti ha dimostrato di non avere rivali anche in questo campionato, con uno scudetto già praticamente cucito sul petto ai primi di marzo, quello che potrebbe succedere dal secondo posto in giù non accadeva in Italia da almeno 3 o 4 stagioni. Per meriti e demeriti equamente divisi, a 11 giornate dalla fine del campionato la situazione di equilibrio venutasi a creare dalla seconda piazza in giù, con 5 squadre in 5 punti, potrebbe regalarci un finale di stagione ricco di emozioni e capovolgimenti, sorpassi e controsorpassi.

E’ stato proprio questo il tema della 27/a giornata di campionato, quella delle gerarchie completamente ribaltate. La protagonista assoluta di queste manovre ad alta velocità è senza dubbio la Lazio del fuoriclasse Felipe Anderson e del NormalOne Stefano Pioli. La migliore squadra italiana del 2015 ha portato a termine la lunga rincorsa sulle due “intoccabili” Roma e Napoli che, tramortite dal passo inavvicinabile della Juventus, rischiano di crollare terribilmente alla distanza. Se per i partenopei la sconfitta sta diventando un abitué, ben 4 nelle ultime 10 partite, i giallorossi non rimanevano all’asciutto da novembre, pur contando una serie clamorosa di pareggi. Dopo aver staccato il Napoli, i biancocelesti hanno messo nel mirino proprio i rivali cittadini, ora distanti 1 solo punto.

L’altro sorpasso di giornata è sicuramente quello confezionato dalla Fiorentina di Vincenzo Montella, consegnato senza biglietto di presentazione a Inzaghi e al suo Milan. Ad un passo dalla vittoria pesante, una di quelle che vanno nettamente al di là dei 3 punti, i rossoneri si sono piegati nei minuti finali alla vastità della rosa Viola, capace di lanciare un indemoniato Joaquin dalla panchina, che quasi da solo ha messo ko Super Pippo. La gara del Franchi è stata la fotografia della stagione milanista, quel “vorrei ma non posso” che relega i rossoneri nella parte destra della classifica, con pochissime possibilità di riscatto.

Infine, più che un sorpasso, è stata un accelerata tremenda quella della Sampdoria, che prende le giuste distanze dalle immature Genoa e Inter e rimane incollata al treno dell’Europa. Dopo un inizio di 2015 non eccezionale, Mihajlović è riuscito ancora una volta a trarre il meglio dai giocatori a disposizione. Da un insuperabile Viviano, passando per la forza di De Silvestri, fino ai nuovi arrivi Eto’o-Muriel, da oggetti misteriosi ad autentici trascinatori.

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