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Rudi Garcia ha dichiarato ieri in zona mista dopo Roma-Sampdoria, match che ha visto i suoi giallorossi soccombere per 2-0 contro un organizzatissima compagine blucerchiata: “Nonostante la sconfitta mi sento di dire che per oltre un’ora abbondante ci siamo lasciati preferire per qualità del gioco, soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto bene e giocato meglio pur non avendo avuto successo nelle nostre giocate offensive. Segnare almeno un gol ed andare a riposo in vantaggio però sarebbe stato possibile. La Samp è riuscita a segnare su un nostro errore sfruttando un calcio d’angolo, poi quando devi rimediare una situazione di difficoltà ed arriva anche una espulsione a penalizzarti allora tutto diventa più difficile. Credo che il rosso a Keita si potesse evitare”.

RESTIAMO CALMI – Garcia aggiunge su Roma-Sampdoria: “Il fatto che non riusciamo a segnare non mi preoccupa perché un conto è non andare in rete per mancanza di opportunità e un altro che non ci riusciamo nonostante le occasioni da gol non manchino: è il nostro caso, riusciamo ad arrivare fino alla porta avversaria ma dobbiamo solo essere più cattivi e ritrovare già a partire da giovedì l’intensità e l’incisività giuste. Non c’è tempo per lamentarci, dobbiamo saper perdere con dignità, ad oggi nulla è perduto in campionato nonostante dietro la concorrenza stia aumentando e la distanza stia diminuendo”.

ORA L’EUROPA LEAGUE – “Il nostro compito sarà recuperare quanto prima i punti persi. Dai calciatori di talento ci si aspetta un apporto diverso, con le loro qualità devono saper risolvere le partite alla prima occasione, adesso però pensiamo solo alla Fiorentina giovedì perché vogliamo continuare a fare strada in Europa League”.

DECIDE LA ROMA – Garcia parla infine del suo futuro: “Non sarò mai un peso per la Roma, a fine stagione parleremo”. Ed il dg della Roma, Mauro Baldissoni, ha aggiunto: “Il tempo di sbagliare è finito, due mesi negativi sono troppi. Parlare ora del futuro di Garcia è inutile, siamo tutti in discussione. Se non raggiungeremo gli obiettivi, ci sarà modo di parlare”.

 

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