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Gozzi
Foto Ansa

 

Settimana alquanto tribolata per la Virtus Entella, club di Chiavari che sta affrontando molto bene la Serie B di quest’anno. Dopo i problemi derivati dall’ormai famigerato “pizzino” nella gara contro il Frosinone pareggiata all’ultimo secondo per 3-3 (situazione sulla quale aleggiano ancora moltissimi dubbi, nonostante le smentite interne dei membri del club), un’altra mannaia si abbatte indirettamente (ma non così tanto) sulla società ligure: il Presidente dell’Entella, Antonio Gozzi, è stato infatti arrestato in Belgio.

L’accusa, secondo quanto spiega Fantagazzetta, sarebbe quella di corruzione: Gozzi sarebbe, a quanto si dice, coinvolto nel caso Kubla, una vicenda riguardante un eventuale tentativo di corruzione ai danni di un funzionario del Congo per questioni di investimenti economico-finanziari (in particolare tali investimenti riguarderebbero alcuni appalti). Insieme a Gozzi è stato fermato anche il suo collaboratore Massimo Croci e i due sono in Belgio per convalidare il fermo.

L’Entella, ovviamente, non è stata a guardare e sul sito della società è apparso il seguente comunicato, volto a fare chiarezza su quanto sta accadendo al numero uno bianco-azzurro: “Il nostro Presidente Antonio Gozzi si è presentato spontaneamente in Belgio per essere ascoltato dal Giudice Istruttore Claise in merito al “caso Kubla”, un indagine riguardante un’ipotesi di corruzione di un funzionario del Congo, paese nel quale il Prof. Gozzi, insieme ad alcuni soci, ha compiuto interventi di natura finanziaria. In attesa di dimostrare la sua inequivocabile e totale estraneità alla vicenda, è stato trattenuto a Bruxelles per completare la ricostruzione dei fatti. Confidiamo in un rapido accertamento della verità da parte della giustizia belga e aspettiamo il Pres per la partita di sabato: Entella-Catania“.

Gozzi, Presidente non solo dell’Entella ma anche di Duferco e Federacciai, si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti spiegando che lui e Croci “non sono mai stati in vita loro in Congo, né hanno mai conosciuto politici o funzionari pubblici congolesi o altre persone di quel Paese capaci di aver peso o influenza nell’emanazione di atti amministrativi”

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