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Gli ottavi di Champions League si chiudono con Borussia-Juventus e Barcellona-Manchester City: i catalani di Luis Enrique, macchina da guerra in campionato, cercano il passaggio del turno dopo la vittoria per 2-1 all’Etihad. Situazione in salita per Pellegrini, che si affiderà al solito 4-2-3-1 con Silva, Nasri e Milner alle spalle di Aguero. L’ex allenatore della Roma manderà in campo invece il tridente tutto classe e spettacolo composto da Messi, Neymar e Luis Suarez, con Pique e Bartra che presiederanno il fortino difensivo a proteggere Ter Stegen.

Barcellona-Manchester City, le probabili formazioni

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Alves, Pique, Bartra, Alba; Rakitic, Mascherano, Iniesta; Messi, Neymar, Suarez. All. Luis Enrique.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Kompany, Mangala, Kolarov; Fernando, Touré; Milner, Silva, Nasri; Aguero. All. Pellegrini.

Barcellona-Manchester City, le parole degli allenatori

LUIS ENRIQUE –C’è solo una partita nella nostra testa, ed è quella contro il City. Non pensiamo al Clásico. Sarebbe pericoloso giocare col freno a mano tirato. Il nostro obiettivo è di vincere e giocare meglio dei nostri avversari. La posta in gioco è la qualificazione al turno successivo. Giochi un’intera stagione per disputare queste partite, ecco perché la sala stampa è strapiena oggi. Non dobbiamo pensare alla partita della passata stagione perché entrambe le squadre hanno cambiato molti giocatori. Non si passa il turno giocando molto bene una sola partita delle due. Dobbiamo giocare bene anche al ritorno e vedere se saremo in grado di battere di nuovo il City. Non penso affatto che il City sia stanco fisicamente. Sono certo che si batteranno fino alla fine per qualificarsi al turno successivo. Da parte nostra noi non diamo nulla per scontato. Questa partita è davvero importante“.

PELLEGRINI –Dovremo giocare come nel secondo tempo della gara di andata. Nel primo tempo il Barça ha fatto la partita, ma nella ripresa anche noi siamo stati pericolosi. Sarà fondamentale restare in 11 contro 11, in quel caso la squadra avrà la possibilità di giocare come ha fatto nel secondo tempo. Sarà importante cercare di rubare palla al Barcellona, che basa il suo gioco sul possesso contro ogni avversaria. Una volta conquistato il pallone, dovremo essere bravi a tenerlo. Vogliamo che il Barcellona abbia problemi nel cercare di recuperare la sfera. Vogliamo dimostrare di essere una delle migliori squadre d’Europa battendo il barcellona, per noi sarà una specie di esame. Daremo il massimo per uscire vincitori. Affronteremo una squadra difficile, ma in 11 contro 11 la partita sarà diversa. E’ praticamente impossibile far bene contro il Barcellona in 11 contro dieci (come accaduto nelle ultime tre sfide tra le due squadre, ndr). Il mio non è un riferimento all’arbitro, la scelta è stata eccellente“.

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